Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14329 del 05/06/2018


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 14329 Anno 2018
Presidente: MANZON ENRICO
Relatore: LUCIOTTI LUCIO

ORDINANZA
sul ricorso iscritto al n. 13725-2017 R.G. proposto da:

CAMPEGIANI Alberto, in giudizio di persona ex art. 86 cod. proc. civ.,
elettivamente domiciliato in Roma, alla via della Stazione di San Pietro, n.
45;
– ricorrente contro

EQUITALIA SERVIZI DI RISCOSSIONE, in persona del legale
rappresentante pro tempore;
– intimata avverso la sentenza n. 7212/12/2016 della Commissione tributaria
regionale del LAZIO, depositata il 23/11/2016;

Data pubblicazione: 05/06/2018

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non
partecipata del 9/05/2018 dal Consigliere Lucio LUCIOTTI.

RILEVATO
— che, in controversia relativa ad impugnazione di un preavviso di
fermo amministrativo, l’avv. Alberto Campegiani ricorre per cassazione,

Riscossione s.p.a., che resta intimata, avverso la sentenza in epigrafe
indicata con la quale la CTR laziale accoglieva l’appello proposto dal
contribuente avverso la sfavorevole pronuncia di primo grado,
disponendo, per quanto ancora qui di interesse, la compensazione delle
spese processuali;
—che sulla proposta avanzata dal relatore ai sensi del novellato art.
380 bis cod. proc. civ., risulta regolarmente costituito il contraddittorio;
— che il Collegio ha disposto la redazione dell’ordinanza con
motivazione semplificata;

CONSIDERATO
—che con il motivo di ricorso il ricorrente deduce la violazione e falsa
applicazione degli artt. 92 e 96 cod. proc. civ. sostenendo che la CTR aveva
erroneamente ed immotivatamente disposto la compensazione delle spese
processuali;
— che il motivo è fondato e va accolto; nel processo tributario,
secondo la testuale previsione dell’art. 15, comma primo, d.lgs. n. 546 del
1992, vigente ratione temporis (e, quindi, anteriormente alle modifiche
apportate dal d.lgs. 156 del 2015) la commissione tributaria può dichiarare
compensate le spese processuali in tutto o in parte a norma dell’art. 92,
comma secondo, c.p.c., norma quest’ultima emendata dalla legge 18 giugno
2009, n. 69, art. 45, comma 11, applicabile alla fattispecie per essere il
giudizio di primo grado iniziato dopo il 4/07/2009; tale disposizione
prevede che, “se vi è soccombenRy reciproca o concorrono altre gravi ed ecce.zionali
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sulla base di un unico motivo, nei confronti dell’Equitalia Servizi di

ragioni, eiplicitamente indicate nella motiva,zione, il giudice può compensare,
paqialmente o per intero, le Jpese tra le parti”;
— che sul punto si è consolidato l’orientamento (Cass. 20 aprile 2012,
n. 6279) per il quale le “gravi ed eccezionali ragioni”, da indicarsi
esplicitamente nella motivazione ed in presenza delle quali — o, in

compensare, in tutto o in parte, le spese del giudizio, devono trovare
puntuale riferimento in specifiche circostanze o aspetti della controversia
decisa (Cass., ord. ord. 15 dicembre 2011, n. 26987) e comunque devono
essere appunto indicate specificamente (Cass., ord. 13 luglio 2011, n. 15413;
Cass. 20 ottobre 2010, n. 21521) e non possono essere espresse con una
formula generica in quanto inidonea a consentire il necessario controllo (ex
multis, Cass. n. 11217 del 2016, n. 14411 del 2016 e n. 22310 del 2017);
— che nel caso di specie la compensazione delle spese processuali
costituisce statuizione contenuta nel solo dispositivo della sentenza
impugnata, avendo la CFR del tutto omesso di esplicitare nella motivazione
le ragioni della decisione assunta al riguardo; il che comporta la necessaria
cassazione della sentenza impugnata con rinvio ai giudici di appello per
nuova valutazione, anche in ordine alle spese del presente giudizio di
legittimità;

P.Q.M.
accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla
Commissione tributaria regionale del Lazio, cui demanda di provvedere
anche sulle spese del giudizio di legittimità.

alternativa alle quali, della soccombenza reciproca — il giudice può

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