Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14260 del 14/06/2010

Cassazione civile sez. trib., 14/06/2010, (ud. 14/04/2010, dep. 14/06/2010), n.14260

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE ORDINANZA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LUPI Fernando – Presidente –

Dott. MERONE Antonio – Consigliere –

Dott. CAPPABIANCA Aurelio – Consigliere –

Dott. IACOBELLIS Marcello – Consigliere –

Dott. DI BLASI Antonino – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del legale rappresentante pro

tempore, rappresentata e difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato,

nei cui uffici, in Roma, Via dei Portoghesi, 12 è domiciliata;

– ricorrente –

contro

A.T. residente a (OMISSIS);

– intimata –

avverso la sentenza n. 47/24/2005 della Commissione Tributaria

Regionale di Torino – Sezione n. 24, in data 08/03/2005, depositata

il 20 aprile 2006;

Udita la relazione della causa svolta nella Camera di Consiglio del

14 aprile 2010 dal Relatore Dott. DI BLASI Antonino;

Presente il Sostituto Procuratore Generale Dott. FEDELI Massimo.

 

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE

La Corte, considerato che nel ricorso iscritto al n. 17329/2007 R.G., è stata depositata in cancelleria la seguente relazione:

1 – E’ chiesta la cassazione della sentenza n. 47/24/2005, pronunziata dalla CTR di Torino Sezione n. 24 l’08.03.2005 e DEPOSITATA il 20 aprile 2006. Il ricorso, che attiene ad impugnazione del diniego di rimborso di quanto versato a titolo di C.S.S.N., per i gli anni dal 1994 al 1997, censura l’impugnata decisione per violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 38 e art. 2946 c.c..

2 – L’intimata, non ha svolto difese in questa sede.

3 – Al quesito formulato a conclusione del mezzo, deve rispondersi richiamando l’orientamento giurisprudenziale consolidatosi, secondo cui “In tema di rimborso di somme versate per tributi non dovuti, il termine decadenziale di diciotto mesi – previsto dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 38 – si applica ad ogni tipologia di indebito tributario, anche ai versamenti diretti mediante delega agli Istituti di credito, fin dall’origine non dovuti, senza distinzione tra versamenti in relazione ai quali il contribuente faccia valere l’inesistenza dell’obbligo di versamento e quelli per i quali lo stesso deduca l’inesistenza dell’obbligazione tributaria” (Cass. n,1040/2004, n. 198/2004, n. 18163/2002), e si è, pure, precisato che la questione “attiene a situazione non disponibile dell’Amministrazione stessa ed è, come tale, rilevabile d’ufficio, anche in sede di legittimità, con il solo limite dell’eventuale formazione di un giudicato esplicito interno (Cass. n. 13221/04, n. 10344/04, n. 7087/03, n. 3954/02).

3 bis – Nel caso considerato, dagli atti in esame si evince che la pretesa fiscale concerne i versamenti effettuati negli anni dal 1994 al 1997 e che la domanda di rimborso risulta essere stata presentata il 4.11.1999 – secondo l’Agenzia(pag. 1 ricorso)ed il 23.04.2 002 – secondo la CTR (Sentenza pag. 2 rigo 9) e, quindi, nell’uno e nell’altro caso, ben oltre il termine decadenziale di diciotto mesi,- previsto dall’art,38 citato, nel testo applicabile ratione temporis – prescritto per tutti i versamenti effettuati fino al 31.12.1997.

4 – Si ritiene, quindi, sussistano i presupposti per la trattazione del ricorso in Camera di Consiglio e la definizione, ai sensi degli artt. 375 e 380 bis c.p.c., con l’accoglimento, per manifesta fondatezza, dell’unico motivo del ricorso.

Il Relatore Cons. Dott. DI BLASI Antonino.

Considerato che la relazione è stata comunicata al pubblico ministero e notificata ai difensori;

Visti il ricorso e tutti gli altri atti di causa;

Considerato che il Collegio condivide le argomentazioni, in fatto ed in diritto, svolte nella relazione;

Ritenuto che, in base a tali condivisi motivi ed ai richiamati principi, il ricorso dell’Agenzia va accolto e, per l’effetto, cassata l’impugnata decisione;

Considerato, altresì, che non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, in applicazione dei citati principi, la causa può essere decisa nel merito con il rigetto dell’originario ricorso e della domanda di rimborso;

Considerato, infine, che avuto riguardo all’epoca del consolidarsi del richiamato orientamento giurisprudenziale, le spese dell’intero giudizio – di merito e di legittimità – vanno compensate;

Visti gli artt. 375 e 380 bis c.p.c..

P.Q.M.

Accoglie il ricorso, cassa l’impugnata sentenza e, decidendo nel merito, rigetta l’originario ricorso e la domanda di rimborso della contribuente; compensa le spese dell’intero giudizio.

Così deciso in Roma, il 14 aprile 2010.

Depositato in Cancelleria il 14 giugno 2010

 

 

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA