Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14231 del 12/07/2016


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Cassazione civile sez. VI, 12/07/2016, (ud. 22/06/2016, dep. 12/07/2016), n.14231

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. IACOBELLIS Marcello – rel. Presidente –

Dott. CIGNA Mario – Consigliere –

Dott. IOFRIDA Giulia – Consigliere –

Dott. CRUCITTI Roberta – Consigliere –

Dott. CONTI Roberto – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:

MAF s.r.l.;

– ricorrente non costituita –

contro

Agenzia delle Entrate, in persona del legale rapp.te pro tempore,

domiciliata in Roma, Via dei Portoghesi n. 12, presso l’Avvocatura

Generale dello Stato che lo rappresenta e difende per legge;

– controricorrente –

nonchè

Riscossione Sicilia s.p.a., in persona del legale rapp.te pro

tempore, elett.te dom.to in Roma, alla Circuvallazione Clodia 82,

presso lo studio dell’avv. Giuseppe Pennisi, rapp.ta e difesa

dall’avv. Francesco Lopez;

– controricorrente –

per la cassazione della sentenza della Commissione Tributaria

Regionale della Sicilia n. 2307/15/18 depositata il 4/6/2015.

Fatto

FATTO E DIRITTO

Il ricorso proposto da MAF s.r.l., notificato il 5/1/2016 non risulta depositato nei termini di cui all’art. 369 c.p.c., giusta certificazione della cancelleria Centrale Civile del 15/3/2016. Al difetto di deposito consegue la dichiaratoria di improcedibilità e la condanna della ricorrente alla rifusione, in favore di ciascuna delle controricorrenti, delle spese del giudizio di cassazione, liquidate in complessivi Euro 4.000,00 oltre accessori di legge.

Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, la ricorrente è tenuta a versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per l’impugnazione.

PQM

la Corte dichiara improcedibile il ricorso e condanna la ricorrente alla rifusione, in favore di ciascuna controricorrente, delle spese del giudizio di cassazione che si liquidano in complessivi Euro 4.000,00 oltre accessori di legge.

Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, la ricorrente è tenuta a versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per l’impugnazione.

Così deciso in Roma, il 22 giugno 2016.

Depositato in Cancelleria il 12 luglio 2016

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