Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14161 del 12/07/2016


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile sez. VI, 12/07/2016, (ud. 08/04/2016, dep. 12/07/2016), n.14161

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DOGLIOTTI Massimo – Presidente –

Dott. RAGONESI Vittorio – Consigliere –

Dott. SCALDAFERRI Andrea – rel. Consigliere –

Dott. BISOGNI Giacinto – Consigliere –

Dott. ACIERNO Maria – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 2960-2015 proposto da:

C.S., C.B., G.M., L.T.

M., L.A., soci amministratori della società

cooperativa “University” dichiarata fallita, elettivamente

domiciliati in ROMA PIAZZA CAVOUR presso la CASSAZIONE, rappresentati

e difesi dall’avvocato GIOVANNI CANNAROZZO, giust procura a margine

del ricorso;

– ricorrente –

contro

A.S., + ALTRI OMESSI

elettivamente domiciliati in

ROMA, VIA GAETANO DONINZETTI 7, INT. 5, presso lo studio

dell’avvocato DANIELA GIAMPORTONE, rappresentati e difesi

dall’avvocato ROSARIO DELL’OGLIO giusta procura in calce al

controricorso;

– controricorrenti –

contro

CURATELA DEL FALLIMENTO UNIVERSITY SCARL, CU.GI.;

– intimati –

avverso la sentenza n. 1939/2014 della CORTE D’APPELLO di PALERMO del

4/11/2014, depositata il 28/11/2014;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza

dell’08/04/2016 dal Consigliere Relatore Dott. ANDREA SCALDAFERRI.

Fatto

IN FATTO E IN DIRITTO

C.S., + ALTRI OMESSI proponevano ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d’appello di Palermo n. 1939/14, depositata il 28.11.2014, con la quale era stato rigettato il reclamo da essi proposto avverso la sentenza dichiarativa del fallimento della University Società Cooperativa a r.l. emessa dal Tribunale di Palermo, su ricorso dei soci della società stessa, il 28 gennaio 2013. Resistevano con controricorso i soci istanti, mentre l’intimata Curatela non svolgeva difese.

Nelle more, perveniva presso questa Corte l’atto, sottoscritto il 27 marzo 2015 e notificato il successivo 1 aprile ai resistenti, con il quale i ricorrenti dichiaravano di rinunciare al ricorso. In esito alla odierna udienza, nella quale nessuno dei difensori delle parti costituite è comparso, rileva il Collegio che l’atto di rinuncia risulta regolarmente formato, notificato e prodotto, sì che deve dichiararsi l’estinzione del processo ai sensi dell’art. 391 c.p.c., compensando tra le parti le spese di questo giudizio.

PQM

La Corte dichiara estinto il processo per intervenuta rinuncia e compensa tra le parti le spese di questo giudizio di cassazione.

Dà inoltre atto, ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, della non sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte dei ricorrenti, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso a norma del cit. art. 13, comma 1 bis.

Così deciso in Roma, il 8 aprile 2016.

Depositato in Cancelleria il 12 luglio 2016

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA