Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14095 del 21/05/2021

Cassazione civile sez. VI, 21/05/2021, (ud. 24/03/2021, dep. 21/05/2021), n.14095

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. ORILIA Lorenzo – Presidente –

Dott. GRASSO Giuseppe – rel. Consigliere –

Dott. ABETE Luigi – Consigliere –

Dott. TEDESCO Giuseppe – Consigliere –

Dott. FORTUNATO Giuseppe – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 6501-2020 proposto da:

F.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA COMANO 95,

presso lo studio dell’avvocato LUCIANO FARAON, che lo rappresenta e

difende;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA (OMISSIS);

– intimato –

avverso l’ordinanza n. 1046/2019 V.G. della CORTE D’APPELLO di

VENEZIA, depositata il 02/07/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di Consiglio non

partecipata del 24/03/2021 dal Consigliere Relatore Dott. GRASSO

GIUSEPPE.

 

Fatto

FATTO E DIRITTO

Ritenuto che la vicenda, per quel che ancora qui residua d’utilità, può riassumersi nei termini seguenti:

– il Presidente della Corte d’appello di Venezia, in persona di altro magistrato all’uopo delegato, con il provvedimento di cui in epigrafe, accolta l’opposizione proposta, ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, artt. 99 e ss. e art. 116, dall’avv. F.A., avverso la decisione della medesima Corte d’appello, riconobbe al professionista il diritto al rimborso delle spese legali, quantificate in Euro 500,00 dal Giudice di pace, davanti al quale aveva esperito azione giudiziaria per il recupero delle competenze a lui dovute da I.A., difeso d’ufficio nel processo penale definito dalla Corte locale;

considerato che il motivo, con il quale il ricorrente denunzia violazione dell’art. 91 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3, per non avere il Presidente della Corte di Venezia, nonostante avesse accolto in toto il ricorso, liquidato le spese della fase d’opposizione, ponendole a carico della controparte, rappresentata dal Ministero della Giustizia, è manifestamente fondato, dovendosi osservare che non potendo gravarsi il litigante che ha ragione delle spese processuali, di regola, salvo le eccezioni di legge, le spese legali debbono seguire la soccombenza, dovendosi, peraltro, soggiungere che, in ogni caso, il giudice, ove reputi sussistere ipotesi di deroga a tale principio, deve specificamente motivare sul punto;

considerato, che, pertanto la decisione deve essere cassata con rinvio, rimettendosi al Giudice del rinvio anche il regolamento delle spese del presente giudizio di legittimità.

P.Q.M.

accoglie il ricorso, cassa il provvedimento impugnato e rinvia, anche per il regolamento delle spese del presente giudizio, al Presidente della Corte d’appello di Venezia, in persona di altro magistrato, anche per il regolamento delle spese del presente giudizio.

Così deciso in Roma, nella camera di Consiglio, il 24 marzo 2021.

Depositato in Cancelleria il 21 maggio 2021

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