Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1402 del 22/01/2020

Cassazione civile sez. VI, 22/01/2020, (ud. 17/12/2019, dep. 22/01/2020), n.1402

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SCALDAFERRI Andrea – Presidente –

Dott. TRICOMI Laura – Consigliere –

Dott. IOFRIDA Giulia – rel. Consigliere –

Dott. TERRUSI Francesco – Consigliere –

Dott. LAMORGESE Antonio Pietro – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 1878-2019 proposto da:

C.M., elettivamente domiciliato in ROMA, SALITA DI SAN

NICOLA DA TOLENTINO 1/B, presso lo studio dell’avvocato NASO

DOMENICO, rappresentato e difeso dall’avvocato DALLA TORRE

CRISTIANO;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELL’INTERNO, in persona del Ministro pro tempore,

COMMISSIONE TERRITORIALE PER IL RICONOSCIMENTO DELLA PROTEZIONE

INTERNAZIONALE DI VERONA, elettivamente domiciliati in ROMA, VIA DEI

PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che li

rappresenta e difende, ope legis;

– resistenti –

avverso l’ordinanza n. 28494/2018 della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

di ROMA, depositata il 07/11/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 17/12/2019 dal Consigliere Relatore Dott. IOFRIDA

GIULIA.

Fatto

RILEVATO

Che:

– questa Corte, con ordinanza n. 28494/2018, depositata il 7/11/2018, ha respinto il ricorso di C.M. avverso la sentenza n. 2254/2017 della Corte d’appello di Venezia, con la quale è stato dichiarato inammissibile il gravame proposto dallo straniero avverso il provvedimento del Tribunale di rigetto della richiesta di protezione internazionale, in quanto proposto, anzichè con ricorso D.Lgs. n. 150 del 2011, ex art. 19, comma 9, come modificato dal D.Lgs. n. 142 del 2015, con atto di citazione, depositata, tramite iscrizione a ruolo della causa, il 23/05/2016, tardivamente, oltre il termine di trenta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza del Tribunale, avvenuta l’11/04/2016;

– questa Corte, con l’ordinanza del 2018, ha rilevato l’infondatezza del ricorso per cassazione, risultando l’appello tardivo “sia che si assuma come modello di atto introduttivo la citazione (eseguita con notificazione perfezionatasi il giorno 12/5/2016…) sia se si assuma come modello di atto introduttivo il ricorso, come indicato dalla corte d’appello”;

– avverso la suddetta ordinanza, C.M. propone ricorso per revocazione, notificato il 7/1/2019 a mezzo PEC, affidato ad un motivo, nei confronti del Ministero dell’Interno (che si costituisce al solo fine di partecipare all’udienza pubblica di discussione);

– il ricorrente, a seguito di notifica della proposta ex art. 380-bis c.p.c., ha depositato memoria;

– il ricorrente lamenta, con unico motivo, l’errore di fatto percettivo posto in essere dal giudice di legittimità per non essere accorto sia che la notifica della citazione era stata spedita il 10/5/2016 (e si era perfezionata il successivo 12/5/2016, come rilevato da questa Corte, con la ricezione dell’atto da parte del destinatario) sia che il decimo giorno, occorrente per l’iscrizione a ruolo della causa, promossa con citazione, nell’anno 2016 cadeva di domenica, con conseguente tempestiva iscrizione effettuata il lunedì successivo, giorno non festivo ex art. 155 c.p.c., 23/05/2016;

Diritto

RITENUTO

Che:

– esaminati gli atti, non ricorrono i presupposti per la decisione camerale ex art. 380-bis c.p.c. e la causa deve essere rimessa alla pubblica udienza nella Sezione Prima, ai sensi dell’art. 391-bis c.p.c., comma 4, come novellato dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197, art. 1-bis.

P.Q.M.

Rimette la causa alla pubblica udienza della Prima Sezione civile.

Così deciso, in Roma, nella camera di consiglio, il 17 dicembre 2019.

Depositato in Cancelleria il 22 gennaio 2020

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA