Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13893 del 06/07/2020

Cassazione civile sez. VI, 06/07/2020, (ud. 12/12/2019, dep. 06/07/2020), n.13893

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SCALDAFERRI Andrea – Presidente –

Dott. SAMBITO Maria Giovanna Concetta – Consigliere –

Dott. ACIERNO Maria – Consigliere –

Dott. FERRO Massimo – Consigliere –

Dott. NAZZICONE Loredana – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 15006-2018 proposto da:

D.A.M., in qualità di legale rappresentante,

amministratrice unica e liquidatrice della (OMISSIS) SRL IN

LIQUIDAZIONE, elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA CAVOUR

presso la CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentata e

difesa dall’avvocato GABRIELLA DI CESARE;

– ricorrente –

contro

CURATELA DEL FALLIMENTO DELLA SOCIETA’ “(OMISSIS) SRL IN

LIQUIDAZIONE”, in persona del Curatore, elettivamente domiciliata in

ROMA, VIA FRANCESCO DENZA, 3, presso lo studio dell’avvocato MARCO

BATTAGLIA, rappresentata e difesa dall’avvocato LUCA DI EUGENIO;

– controricorrente –

contro

INTESA SAN PAOLO SPA, in persona del legale rappresentante pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA LEONIDA BISSOLATI

76, presso lo studio dell’avvocato TOMMASO SPINELLI GIORDANO che la

rappresenta e difende;

– controricorrente –

e contro

BANCA DELL’ADRIATICO SPA, PROCURATORE presso il TRIBUNALE di TERAMO,

PROCURATORE GENERALE presso la CORTE DI APPELLO DE L’AQUILA,

PROCURATORE GENERALE presso la CORTE DI CASSAZIONE;

– intimati –

avverso la sentenza n. 1970/2017 della CORTE D’APPELLO di L’AQUILA,

depositata il 27/10/2017;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 12/12/2019 dal Consigliere Relatore Dott. NAZZICONE

LOREDANA.

Fatto

RILEVATO

– che viene impugnata, sulla base di quattro motivi di ricorso, la sentenza emessa dalla Corte d’appello dell’Aquila del 27 ottobre 2017, n. 1970, con cui è stato respinto il reclamo proposto avverso la sentenza del Tribunale di Teramo del 23 novembre 2016, dichiarativa del fallimento della (OMISSIS) s.r.l. in liquidazione;

– che hanno depositato controricorsi la procedura ed Intesa Sanpaolo s.p.a., quest’ultima anche con memoria.

Diritto

RITENUTO

– che il ricorso è inammissibile, stante la sua proposizione tardiva ai sensi della L. fall., art. 18, commi 13 e 14, secondo cui il ricorso per cassazione va proposto nei trenta giorni dalla notifica al reclamante, a cura della cancelleria, della sentenza di rigetto del reclamo: evento perfezionatosi a mezzo PEC in data 27.10.2017, lo stesso giorno di pubblicazione della pronuncia qui impugnata;

– che, sul punto, questa Corte ha più volte invero affermato come “La comunicazione del testo integrale della sentenza di rigetto del reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento, effettuata dal cancelliere mediante posta elettronica certificata (Pec), è idonea a far decorrere il termine breve per l’impugnazione in cassazione L. fall. ex art. 18, comma 14: il meccanismo previsto dall’art. 18 cit. ha infitti a fondamento, in ragione delle esigenze di celerità che caratterizzano il procedimento fallimentare, la mera conoscenza legale del provvedimento suscettibile di impugnazione, conoscenza che la comunicatone in forma integrale assicura al pari della notificazione” (cfr. Cass. 09-10-2017, n. 23575; nonchè Cass. 20-05-2016, n. 10525; Cass. 23-10.2018, n. 26872; Cass. 30-10-2018 n. 27685);

– che il ricorso è pertanto inammissibile;

– che le spese seguono la soccombenza.

P.Q.M.

La Corte dichiara inammissibile il ricorso; condanna il ricorrente al pagamento delle spese del procedimento, liquidate in Euro 4.100,00 (di cui Euro 100,00 per esborsi) in favore di ciascun controricorrente, oltre al rimborso a forfait del 15% sui compensi e agli accessori di legge.

Sussistono i presupposti per il versamento da parte del ricorrente dell’ulteriore importo, se dovuto per legge, a titolo di contributo unificato.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 12 dicembre 2019.

Depositato in Cancelleria il 6 luglio 2020

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