Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13873 del 23/06/2011

Cassazione civile sez. II, 23/06/2011, (ud. 15/04/2011, dep. 23/06/2011), n.13873

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SETTIMJ Giovanni – Presidente –

Dott. PETITTI Stefano – Consigliere –

Dott. PARZIALE Ippolisto – Consigliere –

Dott. D’ASCOLA Francesco – Consigliere –

Dott. GIUSTI Alberto – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE, in persona del Ministro pro

tempore, rappresentato e difeso, per legge, dall’Avvocatura generale

dello Stato, presso gli Uffici di questa domiciliato in Roma, via dei

Portoghesi, n. 12;

– ricorrente –

contro

A.A. e A.L., rappresentate e difese, in

forza di procura speciale in calce al controricorso, dall’Avv.

Solimini Nicola, elettivamente domiciliate presso lo studio dell’Avv.

Gallini Alessandra in Roma, via Vestricio Spurinna, n. 105;

– controricorrenti –

per la cassazione della sentenza della Corte d’appello di Bari n. 177

in data 26 febbraio 2009;

Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

15 aprile 2011 dal Consigliere relatore Dott. GIUSTI Alberto.

Fatto

RILEVATO

Che il consigliere designato ha depositato, in data 1 febbraio 2011, la seguente proposta di definizione, ai sensi dell’art. 380-bis cod. proc. civ.: “La Corte d’appello di Bari, con sentenza n. 177 depositata il 26 febbraio 2009, in riforma della pronuncia del Tribunale di Bari appellata dalle sorelle A. e A. L., eredi di D.G.R., nei confronti del Ministero dell’economia e delle finanze, erede necessario di P.G., ha dichiarato l’avvenuto acquisto da parte della D.G., per usucapione in danno del P., della quota, a quest’ultimo appartenente, di 3/4 della proprietà dell’immobile al piano terra posto a (OMISSIS) (in catasto: partita 7376, foglio 55, particella 2928/1), ed ha compensato tra le parti le spese del doppio grado di giudizio.

Per la cassazione di tale sentenza il Ministero dell’economia e delle finanze ha proposto ricorso. Le intimate hanno resistito con controricorso.

Il ricorso è inammissibile, giacchè l’unico motivo in cui esso si articola (violazione e falsa applicazione di norme di diritto in relazione agli artt. 113 – 115 c.p.c. e art. 118 disp. att. cod. proc. civ., per omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione su un punto decisivo della controversia) è privo tanto del quesito di diritto quanto del quesito di sintesi, l’uno e l’altro necessari ai sensi dell’art. 366-bis cod. proc. civ., ratione temporis applicabile.

Sussistono, pertanto, le condizioni per la trattazione del ricorso in camera di consiglio”.

Considerato che il Collegio condivide argomenti e proposte contenuti nella relazione di cui sopra, alla quale non sono stati mossi rilievi critici;

che, pertanto, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile;

che le spese del giudizio di cassazione, liquidate come da dispositivo, seguono la soccombenza.

P.Q.M.

La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al rimborso delle spese processuali sostenute dalle controricorrenti, che liquida in complessivi Euro 2.000, di cui Euro 1.800 per onorari, oltre a spese generali e ad accessori di legge.

Cosi deciso in Roma, nella camera di consiglio della 2^ Sezione civile della Corte suprema di Cassazione, il 15 aprile 2011.

Depositato in Cancelleria il 23 giugno 2011

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA