Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13825 del 07/07/2016


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile sez. VI, 07/07/2016, (ud. 13/06/2016, dep. 07/07/2016), n.13825

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. RAGONESI Vittorio – Presidente –

Dott. GENOVESE Francesco Antonio – Consigliere –

Dott. BISOGNI Giacinto – Consigliere –

Dott. DE CHIARA Carlo – Consigliere –

Dott. MERCOLINO Guido – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:

B.B., elettivamente domiciliato in Roma, al Viale Giulio

Cesare n. 14, presso l’avv. GABRIELE PAFUNDI, unitamente agli avv.

DANIELE SUSSMAN DETTO STEINBERG del foro di Milano e CRISTINA

CALLEGARI del foro di Voghera, dai quali è rappresentato e difeso

in virtù di procura speciale a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

PREFETTURA DI MILANO e QUESTURA DI MILANO;

– intimate –

avverso l’ordinanza del Giudice di pace di Milano depositata il 12

novembre 2013.

Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

13 giugno 2016 dal Consigliere Dott. Guido Mercolino.

Fatto

RITENUTO IN FATTO

che con l’ordinanza di cui in epigrafe il Giudice di pace di Milano ha rigettato l’opposizione proposta da B.B. avverso il decreto di espulsione emesso il 22 maggio 2013 dal Prefetto di Milano;

che avverso la predetta ordinanza il B. ha proposto ricorso per cassazione, articolato in due motivi;

che le intimate non hanno svolto attività difensiva.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

che con atto ritualmente sottoscritto anche dal difensore il 5 maggio 2016 e depositato in Cancelleria il 30 maggio 2016, il ricorrente ha dichiarato di rinunciare al ricorso;

che, essendo la rinuncia intervenuta in data anteriore a quella dell’adunanza in Camera di consiglio, ricorrono i presupposti richiesti dall’art. 390 c.p.c., per la dichiarazione di estinzione del giudizio, non assumendo alcun rilievo, a tal fine, la circostanza che la rinuncia non sia stata notificata alle intimate, non avendo queste ultime svolto attività difensiva, ed essendo la notificazione prescritta dell’art. 390 cit., comma 3, soltanto nei confronti delle parti ritualmente costituite, al fine di sollecitarne l’adesione alla rinuncia, in vista dell’esonero del rinunciante dalla condanna alle spese (cfr. Casa, Sez. 5, 23 dicembre 2005, n. 28675; Cass., Sez. lav., 24 marzo 2005, n. 6348);

che nella specie il mancato svolgimento di attività difensiva da parte delle intimate esclude la necessità di provvedere al regolamento delle spese processuali.

PQM

La Corte dichiara estinto il giudizio.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Sesta Civile, il 13 giugno 2016.

Depositato in Cancelleria il 7 luglio 2016

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA