Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13773 del 08/06/2010

Cassazione civile sez. I, 08/06/2010, (ud. 05/05/2010, dep. 08/06/2010), n.13773

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SALME’ Giuseppe – Presidente –

Dott. DI PALMA Salvatore – rel. Consigliere –

Dott. ZANICHELLI Vittorio – Consigliere –

Dott. SCHIRO’ Stefano – Consigliere –

Dott. DIDONE Antonio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso 14341/2009 proposto da:

PREFETTO DELLA PROVINCIA DI ASCOLI PICENO, elettivamente domiciliato

in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO

STATO, che lo rappresenta e difende, ope legis;

– ricorrente –

contro

L.V.;

– intimato –

avverso l’ordinanza n. 68/08 del GIUDICE DI PACE di ASCOLI PICENO del

30/04/08, depositata l’08/05/200;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

05/05/2010 dal Consigliere Relatore Dott. SALVATORE DI PALMA;

è presente il P.G. in persona del Dott. PIERFELICE PRATIS.

 

Fatto

RITENUTO IN FATTO

che il Prefetto della Provincia di Ascoli Piceno, con ricorso del 9- 12 giugno 2009, ha proposto ricorso per cassazione avverso il decreto del Giudice di pace di Ascoli Piceno dell’8 maggio 2008, con il quale il Giudice adito ha dichiarato nullo il decreto di espulsione emesso dal Vice Prefetto Vicario di Ascoli Piceno in data 2 gennaio 2008 nei confronti di L.V., osservando che “l’adozione di provvedimenti di espulsione da parte del Prefetto non può essere delegata ad altri, così come previsto dalla normativa vigente”;

che L.V., benchè ritualmente intimato, non si è costituito nè ha svolto attività difensiva.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

che il ricorso merita accoglimento;

che, infatti, secondo il consolidato orientamento di questa Corte, è legittimo il decreto di espulsione dello straniero dal territorio dello Stato, ai sensi del D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 13, comma 2, lett. b), che sia stato emesso e sottoscritto dal vice prefetto vicario, anzichè dal prefetto, a nulla rilevando la mancanza dell’espressa menzione delle ragioni di assenza o impedimento del prefetto, in quanto questi può, di diritto, essere sostituito dal vicario in tutte le sue funzioni ed attribuzioni (cfr., ex plurimis, le sentenze nn. 9094 del 2003, 20686 e 28858 del 2005);

che, pertanto, il decreto impugnato deve essere annullato, e la relativa causa deve essere rinviata al Giudice di pace di Ascoli Piceno, in persona di altro magistrato, il quale si uniformerà al qui ribadito principio di diritto e provvederà ad esaminare le ulteriori questioni poste dal ricorso di L. V., provvedendo altresì a regolare anche le spese del presente grado del giudizio.

PQM

Accoglie il ricorso, cassa il decreto impugnato e rinvia, anche per le spese, al Giudice di pace di Ascoli Piceno, in persona di diverso magistrato.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Struttura centralizzata per l’esame preliminare dei ricorsi civili, il 5 maggio 2010.

Depositato in Cancelleria il 8 giugno 2010

 

 

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA