Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13683 del 30/05/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile, sez. VI, 30/05/2017, (ud. 11/05/2017, dep.30/05/2017),  n. 13683

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. IACOBELLIS Marcello – Presidente –

Dott. MOCCI Mauro – Consigliere –

Dott. IOFRIDA Giulia – rel. Consigliere –

Dott. CRUCITTI Roberta – Consigliere –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 14457/2015 proposto da:

SIDERALBA SPA, in persona del legale rappresentante, elettivamente

domiciliata in ROMA, VIA E. Q. VISCONTI 20, presso lo studio

dell’avvocato ANGELO PETRONE, rappresentata e difesa dall’avvocato

LUCIO MODESTO MARIA ROSSI;

– ricorrente –

contro

CONSORZIO GENERALE DI BONIFICA DEL BACINO INFERIORE DEL VOLTURNO, in

persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente

domiciliato in ROMA, LUNGOTEVERE DEI MELLINI, 17, presso lo studio

dell’avvocato ORESTE CANTILLO, che lo rappresenta e difende

unitamente agli avvocati GUGLIELMO CANTILLO, MICHELE LISANTI;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 25545/2014 della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

di ROMA, depositata il 03/12/2014;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata dell’11/05/2017 dal Consigliere Dott. GIULIA IOFRIDA.

Fatto

PREMESSO IN FATTO

che:

– la Sideralba spa propone ricorso per revocazione, affidato ad un motivo, nei confronti del Consorzio Bonifica Bacino Inferiore Volturno (che resiste con controricorso), avverso la sentenza della Corte Suprema di Cassazione n. 25545/2014, depositata in data 3/12/2014, con la quale – in controversia concernente l’impugnazione cartella di pagamento emessa per quota cosortile addebitata alla società per l’anno 2004, riguardo ad immobili ricadenti in comprensorio consortile, – è stato dichiarato improcedibile il ricorso per cassazione, notificato nei termini, “in data 19/06/2012”, stante ìa tardiva costituzione della ricorrente, ex art. 369 c.p.c., avvenuta “con deposito” ed “iscrizione a ruolo” del ricorso il “18/07/2012”, oltre il termine di legge di 20 gg. decorrente dalla notifica;

– la ricorrente (la quale ha anche depositato memoria) lamenta, con unico motivo, l’errore di fatto in cui è incorsa la Corte nel non avvedersi che il ricorso era stato depositato, ai sensi dell’art. 134 disp. att. c.p.c., comma 5, mediante invio per posta del plico al Cancelliere, in data “9/07/2012”, entro dunque il termine di cui all’art. 369 c.p.c..

Diritto

RITENUTO IN DIRITTO

che:

– non ricorrono i presupposti per la definizione ai sensi dell’art. 375 c.p.c..

PQM

 

Rimette la causa alla Quinta SEZIONE, non ricorrendo i presupposti di cui all’art. 375 c.p.c..

Così deciso in Roma, il 11 maggio 2017.

Depositato in Cancelleria il 30 maggio 2017

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA