Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13647 del 04/06/2010

Cassazione civile sez. II, 04/06/2010, (ud. 18/05/2010, dep. 04/06/2010), n.13647

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. TRIOLA Roberto Michele – Presidente –

Dott. MALZONE Ennio – Consigliere –

Dott. MAZZIOTTI DI CELSO Lucio – Consigliere –

Dott. GOLDONI Umberto – rel. Consigliere –

Dott. MIGLIUCCI Emilio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

sentenza

sul ricorso proposto da:

PREFETTURA UFFICIO TERRITORIALE GOVERNO TRAPANI in persona del

Prefetto pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DEI

PORTOGHESI 12, presso AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo

rappresenta e difende;

– ricorrente –

e contro

P.A.;

– intimato –

avverso la sentenza n. 120/2004 del GIUDICE DI PACE di ALCAMO,

depositata il 22/03/2004;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

18/05/2010 dal Consigliere Dott. UMBERTO GOLDONI;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

FUCCI Costantino che ha concluso per l’accoglimento del ricorso.

 

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con sentenza in data 22.3.2004, il Giudice di pace di Alcamo accoglieva l’opposizione proposta da Antonio P. avverso l’ordinanza ingiunzione del Prefetto di Trapani con cui gli era stato intimato il pagamento di Euro 2.181,94 per violazione al C.d.S. consistita in guida senza patente, in ragione del mancato rispetto dei termini previsti per l’emanazione dell’ordinanza ingiunzione.

Per la cassazione di tale sentenza ricorre, sulla base di un solo motivo, l’UTG di Trapani; l’intimato non ha svolto attività difensiva.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

Con l’unico motivo in cui il presente ricorso si articola, ci si duole di falsa applicazione della L. n. 241 del 1990, art. 2, del D.Lgs. n. 285 del 1992, artt. 203, 204 e 209 e L. n. 689 del 1981, art. 28, evidenziandosi come nel caso di specie, a fronte del verbale di constatazione della violazione contestata non fosse stata proposta opposizione in sede amministrativa o giudiziaria, di talchè il verbale stesso era divenuto titolo esecutivo.

In tale contesto, l’ordinanza ingiunzione assunta da Prefetto non costituiva titolo esecutivo in se stessa, ma soltanto atto della procedura esecutiva e, come tale non era soggetta al termine di emanazione previsto in caso di opposizione in sede amministrativa, ma solo a quello quinquennale di prescrizione previsto dal citato art. 209 citato.

il motivo è fondato; la motivazione adottata dal primo giudice che ha fatto applicazione dei termini di cui agli artt. 204 e 2, citati, è evidente frutto di un equivoco nella valutazione della fattispecie, in quanto risulta pacificamente dagli atti che il P. non aveva proposto opposizione in alcuna sede avverso il verbale di constatazione, che era divenuto pertanto titolo esecutivo;

l’ordinanza ingiunzione prefettizia, sulla base di quel titolo esecutivo, costituiva atto della procedura esecutiva e segnatamente invito al pagamento.

Attesa la riscontrata natura di tale atto, lo stesso non soggiace ovviamente al termine di cui all’art. 204 C.d.S., nè tanto meno a quello di cui alla L. n. 241 del 1990, art. 2, in ordine al quale la giurisprudenza di questa Corte ha avuto consolidatamente modo di escluderne l’applicabilità ai procedimenti di irrogazione delle sanzioni previsti dalla L. n. 689 del 1981, in ragione del carattere di particolare complessità ravvisatale in essi (cons., ex multis, Cass. n 6769 del 2004), ma quello di prescrizione di cui alla L. n. 689 citata, art. 28 cui l’art. 209 C.d.S., fa espresso richiamo.

In base alle considerazioni che precedono, l’impugnata sentenza va cassata, con rinvio al giudice di pace di Alcamo, in persona di diverso magistrato, che provvederà anche sulle spese del presente procedimento per Cassazione.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso; cassa e rinvia, anche per le spese, al giudice di pace di Alcamo, in persona di diverso magistrato.

Così deciso in Roma, il 18 maggio 2010.

Depositato in Cancelleria il 4 giugno 2010

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA