Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13556 del 30/05/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile, sez. I, 30/05/2017, (ud. 04/04/2017, dep.30/05/2017),  n. 13556

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. TIRELLI Francesco – Presidente –

Dott. SAMBITO Maria G.C. – Consigliere –

Dott. VALITUTTI Antonio – Consigliere –

Dott. MARULLI Marco – Consigliere –

Dott. LAMORGESE Antonio Pietro – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso 23023/2013 proposto da:

Comune di Spilinbergo, in persona del Sindaco pro tempore,

elettivamente domiciliato in Roma, Via Cassiodoro n. 9, presso

l’avvocato Nuzzo Mario, che lo rappresenta e difende unitamente

all’avvocato Padovini Fabio, giusta procura a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

D.P.A., D.P.G., quale eredi di

D.P.A.T., elettivamente domiciliati in Roma, Via Cassiodoro n. 19,

presso l’avvocato Janari Carola, che li rappresenta e difende

unitamente all’avvocato Durat Francesco, giusta procura speciale per

Notaio Dott. G.O. di Pordenone – Rep. n. 8515 del 28.3.2017;

– controricorrenti –

avverso la sentenza n. 487/2012 della CORTE D’APPELLO di TRIESTE,

depositata il 12/07/2012;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

04/04/2017 dal cons. LAMORGESE ANTONIO PIETRO;

udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale

SORRENTINO FEDERICO che ha concluso per l’estinzione per rinuncia.

Fatto

FATTO E DIRITTO

Premesso che, nel giudizio introdotto da D.P.T.A. contro il Comune di Spilimbergo, la Corte d’appello di Trieste rigettò il gravame avverso la sentenza impugnata che aveva dichiarato il difetto di legittimazione passiva del Comune convenuto;

che la Corte di Cassazione, con sentenza n. 16470 del 2009, ha affermato, invece, la legittimazione del Comune di Spilimbergo ed ha cassato la sentenza impugnata;

che, nel giudizio di rinvio, la Corte triestina, con sentenza del 12 luglio 2013 e successivo decreto di correzione di errore materiale, ha condannato il Comune a pagare all’attrice complessivamente Euro 544.285,45, oltre rivalutazione monetaria, per la riduzione del valore di un immobile, per il completamento dei lavori occorrenti per ottenere l’abitabilità e per il ritardo nella riconsegna del fabbricato; che il Comune di Spilimbergo ha proposto ricorso per cassazione, cui hanno resistito A. e D.P.G., coeredi di D.P.A..

Ritenuto che il Comune ha presentato rituale atto di rinuncia al ricorso, accettato dal procuratore speciale dei controricorrenti.

PQM

 

La Corte dichiara estinto il giudizio.

Così deciso in Roma, il 4 aprile 2017.

Depositato in Cancelleria il 30 maggio 2017

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA