Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13395 del 30/06/2016

Cassazione civile sez. trib., 30/06/2016, (ud. 08/04/2016, dep. 30/06/2016), n.13395

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SCHIRO’ Stefano – Presidente –

Dott. BOTTA Raffaele – Consigliere –

Dott. ZOSO Liana Maria Teresa – Consigliere –

Dott. MELONI Marina – rel. Consigliere –

Dott. SOLAINI Luca – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso 13977/2011 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore,

elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso

l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende;

– ricorrente –

contro

ACM PROGETTI SRL, in persona del legale rappresentante pro tempore,

elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI MONTI PARIOLI 48, presso

lo studio dell’avvocato GIUSEPPE MARINI, che lo rappresenta e

difende unitamente all’avvocato LORIS TOSI giusta delega a margine;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 30/2010 della COMM. TRIB. REG. di VENEZIA,

depositata il 01/04/2010;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

08/04/2016 dal Consigliere Dott. MARINA MELONI;

udito per il ricorrente l’Avvocato PALASCIANO che ha chiesto

l’accoglimento;

udito per il controricorrente l’Avvocato RENATO MARINI per delega

dell’Avvocato GIUSEPPE MARINI che ha chiesto l’estinzione;

udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

SORRENTINO Federico, che ha concluso per la cessazione della materia

del contendere, in subordine accoglimento del ricorso.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

L’Agenzia delle Entrate, Ufficio di Vicenza (OMISSIS) aveva emesso nei confronti di ACM Progetti srl un avviso di liquidazione d’imposta con il quale recuperava a tassazione le imposte di registro, ipotecaria e catastale relative a beni immobili, versate in forma agevolata L. n. 388 del 2000, ex art. 33, in quanto, secondo l’Ufficio, doveva essere revocata l’aliquota agevolata dell’1% di cui della L. 23 dicembre 2000, n. 388, art. 33, comma 3, perchè l’acquirente non aveva completato l’esecuzione delle opere entro cinque anni dalla data di trasferimento delle aree.

Avverso il suddetto avviso aveva proposto ricorso il contribuente A.C.M. Progetti srl davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Vicenza la quale accolse il ricorso con sentenza successivamente appellata dall’Ufficio.

La Commissione Tributaria Regionale del Veneto dichiarava inammissibile l’appello dell’Ufficio ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 53, comma 2, perchè la CTP di Vicenza aveva depositato solo il frontespizio dell’atto di appello in copia e non l’atto completo.

Avverso la sentenza di appello ha proposto ricorso per cassazione l’Agenzia delle Entrate con un motivo. La società A.C.M. Progetti srl ha resistito con controricorso.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

La A.C.M. Progetti srl ha depositato documentazione attestante l’avvenuta definizione della lite ai sensi del D.L. n. 98 del 2011, art. 39, comma 12, con integrale pagamento di quanto dovuto ed in particolare la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate in data 7/9/2012 di regolare definizione della lite.

Pertanto, deve essere dichiarata l’estinzione del giudizio per intervenuta definizione della lite D.L. n. 98 del 2011, ex art. 39, comma 12, con compensazione delle spese del giudizio di legittimità.

PQM

Dichiara l’estinzione del giudizio. Compensa le spese del giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Quinta Civile, il 8 aprile 2016.

Depositato in Cancelleria il 30 giugno 2016

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