Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1333 del 19/01/2018


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Civile Ord. Sez. 5 Num. 1333 Anno 2018
Presidente: GRECO ANTONIO
Relatore: IANNELLO EMILIO

ORDINANZA

sul ricorso iscritto al n. 27371/2010 R.G. proposto da
Di Palma Primiano, in proprio e nella qualità di socio e amministratore
della estinta società Ittilago s.n.c. di Di Palma Antonio e Primiano,
nonché nella qualità di eredi di Di Palma Antonio, rappresentato e
difeso dall’Avv. Nazario Florio, con domicilio eletto in Roma, via E.
Tazzoli, n. 2, presso lo studio dell’Avv. Antonella Di Gioia;
– ricorrente contro
Agenzia delle entrate, rappresentata e difesa dall’Avvocatura
Generale dello Stato, con domicilio eletto in Roma, via dei Portoghesi,
n. 12, presso l’Avvocatura Generale dello Stato;
– controricorrente –

Data pubblicazione: 19/01/2018

avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della
Puglia, sezione staccata di Foggia, n. 275/26/09 depositata il 25
settembre 2009;
Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 24 novembre
2017 dal Consigliere Emilio Iannello.

epigrafe, propone ricorso per cassazione, con quattro mezzi, nei
confronti dell’Agenzia delle entrate (che resiste con controricorso),
avverso la sentenza in epigrafe con la quale la Commissione tributaria
regionale della Puglia, sezione staccata di Foggia, previa riunione, ha
accolto gli appelli dell’Ufficio dichiarando l’inammissibilità, per tardiva
proposizione, dei ricorsi proposti dalla Ittilago s.n.c. di Di Palma
Antonio e Primiano e dai soci avverso gli avvisi di accertamento —
notificati in data 30/12/2003 — con i quali l’Ufficio aveva recuperato a
tassazione per gli anni 1997 e 1998, a fini Iva, Ilor e Irap a carico
della società e a fini Irpef e S.S.N. a carico di ciascuno dei soci,
maggiori ricavi induttivamente determinati;
considerato che con il primo motivo di ricorso il Di Palma eccepisce
la violazione del contraddittorio nel giudizio d’appello a causa della
mancata notifica, al difensore costituito, del provvedimento con il
quale l’udienza di discussione, inizialmente fissata per il 25/9/2009, è
stata anticipata al 18/9/2009;
ritenuto che la doglianza è fondata;
che non si ricava infatti dall’esame dell’acquisito fascicolo di merito
prova dell’avvenuta comunicazione del provvedimento con il quale
l’udienza di discussione già fissata per il 25/09/2009 è stata
anticipata di una settimana, in mancanza di alcuna indicazione o
elemento che consenta di correlare direttamente e con certezza gli
avvisi di ricevimento che pure ivi si rinvengono sottoscritti dalla parte
privata al provvedimento di anticipazione (in quest’ultimo manca
infatti alcun riferimento identificativo che rimandi a taluna delle
2

Rilevato che Primiano Di Palma, in proprio e nelle qualità indicate in

cartoline presenti ed i numeri meccanografici su queste presenti non
coincidono con quelli riportati nell’elenco iniziale degli atti comunicati
alle parti);
considerato che l’omessa comunicazione al procuratore costituito di
una delle parti dello spostamento d’ufficio dell’udienza già fissata ad

atti successivi del processo e della sentenza che lo conclude, per
violazione del principio del contraddittorio, ex art. 101 c.p.c., riferibile
ad ogni atto o provvedimento ordinatorio dello svolgimento del
processo (v. ex aliis Cass. 19/07/2017, n. 17847);
che in accoglimento del primo motivo la sentenza impugnata va
pertanto cassata, restando assorbito l’esame dei restanti motivi; va
dichiarata la nullità del giudizio di appello e la causa rimessa al
giudice a quo, al quale va anche demandato il regolamento delle
spese del presente giudizio;
P.Q.M.
accoglie il primo motivo di ricorso; dichiara assorbiti i rimanenti;
cassa la sentenza; dichiara la nullità del giudizio d’appello; rinvia alla
Commissione tributaria regionale della Puglia, in diversa
composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del
giudizio di legittimità.
Così deciso il 24/11/2017
Il Presidente

altra non immediatamente successiva determina la nullità di tutti gli

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