Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13323 del 18/05/2021

Cassazione civile sez. trib., 18/05/2021, (ud. 07/10/2020, dep. 18/05/2021), n.13323

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CHINDEMI Domenico – Presidente –

Dott. DE MASI Oronzo – Consigliere –

Dott. ZOSO Liana Maria Teresa – Consigliere –

Dott. LO SARDO Giuseppe – Consigliere –

Dott. VECCHIO Massimo – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 3175-2018 proposto da:

P.E., elettivamente domiciliato in ROMA VIA IPPONIO N. 8,

presso lo studio dell’avvocato ROBERTO FERRI, che lo rappresenta e

difende;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE PROVINCIALE DI FROSINONE, AGENZIA

DELLE ENTRATE;

– intimati –

2889 avverso la sentenza n. 8386/2016 della COMM.TRIB.REG.SEZ.DIST.

di LATINA, depositata il 13/12/2016;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

07/10/2020 dal Consigliere Dott. MASSIMO VECCHIO.

 

Fatto

RITENUTO

1. – La Commissione Tributaria Regionale del Lazio, con sentenza n. 8386/19/16 del 5 ottobre 2016, depositata il 13 dicembre 2016, accogliendo, in totale riforma della sentenza della CTP di Frosinone n. 148/2013, il gravame della Agenzia delle entrate, ha rigettato il ricorso proposto da P.E., nella qualità di trustee del trust Angelina e del trust Emilio, avverso l’avviso di rettifica e liquidazione, recante l’importo complessivo di Euro 9.391,13 a titolo delle maggiori imposte ipotecaria e catastale, interessi e spese pertinenti, dovuti in dipendenza della applicazione della tariffa proporzionale (in luogo di quella fissa applicata dal notaio rogante) per la registrazione del rogito 18 febbraio 2011, di conferimento di beni nei ridetti trust.

2. – Il contribuente ha proposto ricorso per cassazione, con atto del 15 ottobre 2018, affidato a un unico motivo. E, con memoria recante la data del 23 settembre 2020, depositata il 24 settembre 2020, ha insistito per l’accoglimento della impugnazione.

3. – L’Agenzia delle Entrate è rimasta intimata.

Diritto

CONSIDERATO

1. – La Commissione Tributaria Regionale ha motivato la riforma della sentenza appellata, osservando, con adesivo richiamo del principio di diritto affermati da Sez. 6-5, ordinanze n. 3735 e n. 3737 del 24/02/2015: il D.L. 3 ottobre 2006, n. 262, art. 2 convertito in legge con modificazioni dalla L. 24 novembre 2006, n. 286, ha istituito un (nuovo) tributo sulla costituzione dei vincoli di destinazione; il tenore della norma rende evidente che la imposta è istituita non sul trasferimento dei beni e diritti a causa della costituzione del vincolo, ma “direttamente, e in sè, sulla costituzione dei vincoli”.

2. – Coll’unico motivo di impugnazione il ricorrente deduce, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 violazione e falsa applicazione di norme di diritto, in relazione al D.L. 3 ottobre 2006, n. 262, art. 2, commi 47, 48 e 49, convertito in legge con modificazioni dalla L. 24 novembre 2006, n. 286; in relazione al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347, artt. 2 e 10; e in relazione all’art. 4 della relativa Tabella.

Il contribuente obietta: la costituzione del trust “produce soltanto efficacia segregante dei beni conferiti”; dalla “segregazione non deriva alcun reale effetto trasferimento e arricchimento” per il trustee; i beni conferiti nel trust dovranno, infatti, essere trasferiti ai beneficiari “secondo il programma negoziale”; difetta il presupposto impositivo della imposta sulle donazioni, che è costituito dalla liberalità la quale esige “il reale arricchimento (dell’avente causa) mediante un reale trasferimento di beni e diritti”; consegue che la registrazione del rogito di conferimento dei nei trust è soggetta alla applicazione “della imposta ipotecaria e catastale in misura fissa”.

3. – Il ricorso merita accoglimento.

3.1 – Per vero la più recente giurisprudenza di legittimità ha radicalmente rivisto l’orientamento (effettivamente) favorevole alla tesi della ricorrente (Sez. 6 – 5, ordinanza n. 3735 del 24/02/2015, Rv. 634927 – 01; Sez. 6-5, ordinanza n. 3737 del 24/02/2015, n. m.; Sez. 6-5, ordinanza 3886 del 25/02/2015, n. m.; Sez.6-5, sentenza n. 4482 del 7 marzo 2016, n. m.), osservato dalla Commissione Tributaria Regionale, e ha fissato il (contrario) principio di diritto secondo il quale ” in tema di imposta di donazione, registro e ipocatastale, la costituzione del vincolo di destinazione di cui al D.L. n. 262 del 2006, art. 2, comma 47, conv. in L. n. 286 del 2006, non costituisce autonomo presupposto impositivo, essendo necessario un effettivo trasferimento di ricchezza mediante attribuzione patrimoniale stabile e non meramente strumentale “. (Sez. 5, sentenza n. 8082 del 23/04/2020, Rv. 657589 – 01; Sez. 5, ordinanza n. 31445 del 05/12/2018, Rv. 652134 – 01; Sez. 5, sentenza n. 21614 del 26/10/2016, Rv. 641558 – 01).

Al superiore principio il Collegio si uniforma, condividendo le ragioni che lo sorreggono, illustrate nei pertinenti arresti.

Pertanto l’atto istitutivo del trust resta sottoposto alle imposte di registro, ipotecaria e catastale colle pertinenti tariffe fisse.

3.2 – Conseguono l’accoglimento del ricorso e la cassazione della sentenza impugnata.

E, poichè non sono necessari accertamenti di fatto, la Corte decide la causa nel merito mediante accoglimento del ricorso introduttivo.

4. – Le spese del presente giudizio e quelle dei gradi di merito devono essere integralmente compensate tra le parti, avuto riguardo alle obiettive incertezze, indotte dal quadro normativo di riferimento, e ai contrasti insorti negli orientamenti della stessa giurisprudenza di legittimità (Sez. 5, sentenza n. 8082 del 23/04/2020, cit.).

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso; cassa la sentenza impugnata; e, decidendo la causa nel merito, accoglie il ricorso introduttivo. Compensa le spese del presente giudizio e dei gradi di merito.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 7 ottobre 2020.

Depositato in Cancelleria il 18 maggio 2021

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA