Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13304 del 01/07/2020

Cassazione civile sez. VI, 01/07/2020, (ud. 11/02/2020, dep. 01/07/2020), n.13304

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GRECO Antonio – Presidente –

Dott. MOCCI Mauro – rel. Consigliere –

Dott. ESPOSITO Antonio Francesco – Consigliere –

Dott. CROLLA Cosmo – Consigliere –

Dott. RUSSO Rita – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 7396-2016 proposto da:

S.G., elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE BRUNO

BUOZZI 51, presso lo studio dell’avvocato MARCELLO CARDI,

rappresentato e difeso dall’avvocato MASSIMO ZAMPESE;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE 06363391001, in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

– resistente –

avverso il provvedimento n. 1301/25/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE del VENETO, depositata il 20/08/2015;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 11/02/2020 dal Consigliere Relatore Dott. MAURO

MOCCI.

Fatto

RILEVATO

Che:

S.G. propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale del Veneto, che aveva respinto il suo appello contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Treviso. Quest’ultima, a sua volta, aveva parzialmente accolto il ricorso del contribuente avverso un avviso di accertamento riguardante l’IRPEF, IVA ed IRAP per l’anno 2006.

che il ricorso è affidato a due motivi;

che, col primo, lo Schirato lamenta “illegittimità della sentenza impugnata per omessa pronunzia – violazione e/o falsa applicazione art. 112 c.p.c. -violazione e/o falsa applicazione D.P.R. n. 600 del 1973, artt. 41 e 41 bis, e del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 55. Nullità dell’avviso di accertamento per carenza di prova e per omessa motivazione in merito alla pretesa esistenza dei maggiori ricavi ricostruiti induttivamente – illegittimità dell’avviso di accertamento impugnato – Illegittimità della sentenza impugnata – violazione art. 360 c.p.c., n. 5”;

che, nel corso del periodo d’imposta in questione, il ricorrente aveva prestato la propria attività lavorativa esclusivamente a favore di due società, percependo unicamente i redditi debitamente assoggettati a ritenuta d’acconto riscontrati dall’Ufficio;

che, col secondo, deduce “illegittimità della sentenza impugnata – rideterminazione della misura delle sanzioni in forza dello ius superveniens ex D.Lgs n. 158 del 2015, applicazione della legge più favorevole al reo – illegittimità della sentenza impugnata – art. 360 c.p.c., n. 3”; che la disciplina sanzionatoria prevista, come modificata dal D. Lgs n. 158/2015 avrebbe dovuto trovare applicazione anche per situazioni pregresse non ancora definite; che l’intimata non si è costituita;

che, in data 3 marzo 2017, lo S. ha proposto istanza di sospensione D.L. n. 193 del 2016, ex art. 6, e che questa Corte ha disposto la sospensione del giudizio, con ordinanza interlocutoria n. 9547, depositata il 12 aprile 2017; che, una volta consumato il periodo di sospensione, il processo non risulta essere stato riassunto;

che, in data 4 febbraio 2020, il ricorrente ha dichiarato di rinunciare al ricorso;

che la dichiarazione di rinuncia al ricorso per cassazione, munita dei requisiti di cui all’art. 390 c.p.c., comma 2, è comunque idonea a determinare l’effetto di estinguere il giudizio (Sez. 5, n. 11033 del 19 aprile 2019; Sez. 6-3, n. 19907 del 27/07/2018) e che, retroagendo ad una fase logicamente precedente rispetto a quella della valutazione della procedibilità del ricorso stesso, ne determina ipso facto l’estinzione;

che le spese possono essere compensate, in ragione dell’esito complessivo del giudizio (Sez. 5, n. 10198 del 27/04/2018);

P.Q.M.

La Corte dichiara estinto il ricorso per intervenuta rinuncia. Compensa interamente le spese di lite.

Così deciso in Roma, il 11 febbraio 2020.

Depositato in Cancelleria il 1 luglio 2020

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA