Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13215 del 30/06/2020

Cassazione civile sez. I, 30/06/2020, (ud. 24/01/2020, dep. 30/06/2020), n.13215

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CRISTIANO Magda – Presidente –

Dott. TRIA Lucia – Consigliere –

Dott. ACIERNO Maria – Consigliere –

Dott. FEDERICO Guido – Consigliere –

Dott. SOLAINI Luca – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 4780/2019 proposto da:

S.I., elettivamente domiciliato in Rovigo, Galleria A.

Balotta, rappresentato e difeso dall’avv. F. Carricato, per procura

speciale a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

Ministero dell’Interno, in pers. Del Ministro pro tempore, rapp. E

difeso dall’Avv. Generale Stato;

– resistente –

avverso la sentenza n. 2491/2018 della CORTE D’APPELLO di VENEZIA,

depositata il 07/09/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

24/01/2020 dal cons. Dott. SOLAINI LUCA.

Fatto

FATTO E DIRITTO

Il Collegio:

a) letto il ricorso, illustrato da memoria, proposto da S.I. avverso la sentenza del 7.9.2018 della Corte d’appello di Venezia, che, confermando l’ordinanza del tribunale appellata, ha ritenuto tardivo, e dunque inammissibile, il ricorso avanzato da S. contro il provvedimento della C.T., di diniego della richiesta protezione internazionale, posto che il medesimo, presentato l’ultimo giorno utile alla cancelleria, ma rifiutato per mancanza dell’apposizione della marca da bollo da Euro 27,00, oltre a quella di Euro 98,00 effettivamente apposta, era stato riproposto 15 giorni dopo, quando oramai il termine decadenziale era spirato;

b) vista la novità della questione e ritenuta l’opportunità di un approfondimento in ordine alla legittimità del rifiuto opposto dalla cancelleria alla ricezione dell’atto;

c) ritenuto che, pertanto, non sussistono i presupposti per la trattazione in camera di consiglio.

P.Q.M.

rinvia a nuovo ruolo, per la trattazione in pubblica udienza.

Così deciso in Roma, nella camera di Consiglio, il 24 gennaio 2020.

Depositato in Cancelleria il 30 giugno 2020

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