Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13155 del 25/05/2017


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Cassazione civile, sez. III, 25/05/2017, (ud. 30/03/2017, dep.25/05/2017),  n. 13155

 

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. VIVALDI Roberta – Presidente –

Dott. FRASCA Raffaele – Consigliere –

Dott. BARRECA Giuseppina Luciana – rel. Consigliere –

Dott. DELL’UTRI Marco – Consigliere –

Dott. TATANGELO Augusto – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso 2918-2012 proposto da:

M.F. (OMISSIS), S.M.M. (OMISSIS),

C.M.F. (OMISSIS), D.G. (OMISSIS),

elettivamente domiciliati in ROMA, VIA F CORRIDONI 14, presso lo

studio dell’avvocato ROBERTO EMANUELE DE FELICE, rappresentati e

difesi dall’avvocato FRANCESCO PAPA giusta procura a margine del

ricorso;

– ricorrenti –

contro

MINISTERO DELLA SALUTE (OMISSIS), in persona del Ministro pro

tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e

difende per legge;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 458/2009 della CORTE D’APPELLO di BARI,

depositata il 30/04/2009;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

30/03/2017 dal Consigliere Dott. BARRECA GIUSEPPINA LUCIANA;

letto il ricorso proposto da D.G. e

C.M.F., in proprio e in qualità di eredi del figlio deceduto

D.V., nonchè da M.F. e

S.M.M., in proprio e in qualità di eredi del figlio deceduto

M.M., contro il Ministero della Salute, per la cassazione della

sentenza resa dalla Corte di Appello di Bari il 30 aprile 2009;

letto il controricorso notificato dal Ministero della Salute.

Fatto

FATTO E DIRITTO

rilevato che è stato depositato atto di rinunzia agli atti del giudizio da parte dei ricorrenti, sottoscritto da questi ultimi e dal difensore, e notificato all’Avvocatura Generale dello Stato per il Ministero della Salute;

ritenuto che, pertanto, il giudizio di cassazione va dichiarato estinto per rinuncia;

ritenuto che, pur non avendo il controricorrente prestato adesione alla rinuncia, sussistono giusti motivi per compensare le spese di lite, ai sensi dell’art. 92 c.p.c., comma 2, nel testo applicabile ratione temporis (che è quello originario del codice di rito, avuto riguardo alla data di introduzione del giudizio), anche in considerazione del fatto che la rinuncia è stata preceduta da richiesta congiunta di rinvio della trattazione del ricorso per pendenza di trattative (come da verbale di udienza del 27 aprile 2015);

PQM

 

La Corte dichiara estinto per rinuncia il giudizio di cassazione. Compensa le spese di lite.

Così deciso in Roma, il 30 marzo 2017.

Depositato in Cancelleria il 25 maggio 2017

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