Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13118 del 15/06/2011

Cassazione civile sez. VI, 15/06/2011, (ud. 28/04/2011, dep. 15/06/2011), n.13118

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SALME’ Giuseppe – Presidente –

Dott. SALVAGO Salvatore – Consigliere –

Dott. RORDORF Renato – Consigliere –

Dott. CECCHERINI Aldo – Consigliere –

Dott. DIDONE Antonio – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso 19863/2010 proposto da:

L.R. ((OMISSIS)) elettivamente domiciliato in

ROMA, VIA SUVERETO 250 presso l’Avvocato BERARDI Tommaso C/O

POZZESSERE, che lo rappresenta e difende, giusta procura speciale in

calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

PREFETTURA DI ROMA;

– intimata –

avverso il decreto n. 9296/2010 del TRIBUNALE di ROMA, depositata il

02/07/2010;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

28/04/2011 dal Consigliere Relatore Dott. ANTONIO DIDONE;

è presente il P.G. in persona del Dott. IMMACOLATA ZENO.

Fatto

RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO

p.1. La relazione depositata ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., è del seguente tenore: “1.- Il 7.1.2010 il Prefetto di Roma ha emesso decreto di allontanamento dal territorio nazionale del cittadino comunitario L.R., ai sensi del D.Lgs. n. 30 del 2007, art. 20.

Il decreto non è stato impugnato.

Successivamente, il 30.6.2010 il Questore di Roma ha disposto il trattenimento del predetto cittadino romeno presso il CIE di (OMISSIS), richiedendone tempestivamente la convalida, pronunciata in contraddittorio dal Tribunale di Roma con decreto del 2.7.2010 che è stato impugnato con ricorso per cassazione – affidato a tre motivi con i quali è denunciata la violazione di varie norme del D.Lgs. n. 30 del 2007 – dal predetto L.R..

L’intimato Prefetto di Roma non ha svolto difese.

2.- Il ricorso appare manifestamente inammissibile sia perchè notificato al Prefetto (non legittimato, essendo, per converso, legittimato il Questore che ha disposto il trattenimento convalidato:

C, n. 16212/2006) sia perchè tutte le censure attengono a vizi (per violazione del D.Lgs. n. 30 del 2007, a) art. 20, b) artt. 3 e 7, c) art. 20, e vizio di motivazione) del decreto di allontanamento (non tempestivamente impugnato ai sensi del D.Lgs. n. 30 del 2007, art. 22) pur essendo l’impugnazione rivolta contro il decreto di convalida emesso ai sensi del D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 13, comma 5 bis.

Tanto può essere affermato in Camera di consiglio ex artt. 375 e 380 bis c.p.c., ricorrendone i presupposti di legge”.

La relazione e il decreto di fissazione dell’adunanza sono stati comunicati al pubblico ministero e notificati al difensore del ricorrente (a quest’ultimo, nel domicilio eletto, in data 14 febbraio 2011).

p.2.- Il Collegio, rilevata l’inammissibilità della produzione di documenti in data 27.4.2011 ad opera di difensore privo di procura speciale, condivide le conclusioni della relazione e le argomentazioni sulle quali esse si fondano e che conducono alla declaratoria di inammissibilità del ricorso.

Nulla va disposto in ordine alle spese per mancanza di attività difensiva dell’intimato.

P.Q.M.

La Corte dichiara inammissibile il ricorso.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 28 aprile 2011.

Depositato in Cancelleria il 15 giugno 2011

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