Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13116 del 15/06/2011

Cassazione civile sez. VI, 15/06/2011, (ud. 28/04/2011, dep. 15/06/2011), n.13116

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SALME’ Giuseppe – Presidente –

Dott. SALVAGO Salvatore – Consigliere –

Dott. RORDORF Renato – Consigliere –

Dott. CECCHERINI Aldo – Consigliere –

Dott. DIDONE Antonio – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso 12971/2010 proposto da:

N.S., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR,

presso la CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall’avvocato MARUZZI

Claudio, giusta procura in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

PREFETTO DELLA PROVINCIA DI FERRARA;

– intimato –

avverso il decreto n. 786/10 del GIUDICE DI PACE di FERRARA,

depositato il 09/04/2010;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

28/04/2011 dal Consigliere Relatore Dott. ANTONIO DIDONE;

è presente il P.G. in persona del Dott. IMMACOLATA ZENO.

Fatto

RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO

p.1. La relazione depositata ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., è del seguente tenore: “Il ricorso proposto da N.S. avverso il decreto del Giudice di pace di Ferrara depositato in data 9.4.2010 con il quale è stato respinto il suo ricorso contro il provvedimento del Questore di Ferrara contenente l’intimazione di lasciare il territorio nazionale entro cinque giorni non è stato notificato ad alcuno.

Il ricorso, pertanto, è inammissibile e può essere deciso in Camera di consiglio”.

p.2. – il Collegio condivide le conclusioni della relazione e le argomentazioni sulle quali esse si fondano e che conducono alla declaratoria di inammissibilità del ricorso. Nulla va disposto in ordine alle spese per mancanza di attività difensiva dell’intimato.

P.Q.M.

La Corte dichiara inammissibile il ricorso.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 28 aprile 2011.

Depositato in Cancelleria il 15 giugno 2011

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