Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12987 del 24/05/2017


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Cassazione civile, sez. I, 24/05/2017, (ud. 08/03/2017, dep.24/05/2017),  n. 12987

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DIDONE Antonio – Presidente –

Dott. NAPPI Aniello – Consigliere –

Dott. TERRUSI Francesco – rel. Consigliere –

Dott. LAMORGESE Antonio Pietro – Consigliere –

Dott. FALABELLA Massimo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 3597/2014 proposto da:

(OMISSIS) S.a.s. (OMISSIS), in persona del socio accomandatario pro

tempore, elettivamente domiciliata in Roma, Via della Vite n. 32,

presso l’avvocato Da Riva Grechi Francesco, che la rappresenta e

difende, giusta procura in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

Fallimento (OMISSIS) S.a.s. (OMISSIS) e del socio accomandatario

T.T., in persona del curatore Dott. C.L.,

elettivamente domiciliato in Roma, Viale Giulio Cesare n. 14 A-4,

presso l’avvocato Pafundi Gabriele, che lo rappresenta e difende

unitamente agli avvocati Ferrari Giovanni, Giampaoli Bruno, giusta

procura a margine del controricorso;

– controricorrente –

e contro

Pubblico Ministero;

– intimato –

avverso la sentenza n. 1315/2013 della CORTE D’APPELLO di BRESCIA,

depositata il 27/11/2013;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

08/03/2017 dal Cons. Dott. FRANCESCO TERRUSI;

lette le conclusioni scritte del P.M., in persona del Sostituto

Procuratore Generale Dott. SOLDI Anna Maria, che conclude, in via

principale per la declaratoria di inammissibilità del ricorso ed,

in subordine, per il suo rigetto.

Fatto

RILEVATO IN FATTO

che:

con sentenza notificata in data 27-11-2013 a mezzo Pec, la corte d’appello di Brescia ha respinto il reclamo proposto dalla (OMISSIS) s.a.s. (OMISSIS) e dall’accomandataria avverso la sentenza dichiarativa del fallimento depositata il 16-7-2013;

la curatela, costituendosi, ha eccepito l’inammissibilità del ricorso perchè tardivo;

in eguale senso ha concluso il procuratore generale.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

che:

il ricorso deve essere dichiarato inammissibile per tardività, poichè risulta consegnato all’ufficiale giudiziario il 27-1-2014 per la susseguente notifica, a fronte di sentenza ritualmente notificata a mezzo Pec il 27-11-2013;

come questa Corte ha già affermato, la notifica del testo integrale della sentenza reiettiva del reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento, effettuata ai sensi della L. Fall., art. 18, comma 13, mediante posta elettronica certificata, è idonea a far decorrere il termine breve per l’impugnazione in cassazione di cui al successivo comma del medesimo art. 18 (trenta giorni), non ostandovi il nuovo testo dell’art. 133 c.p.c., comma 2, come novellato dal D.L. n. 90 del 2014, conv., con modificazioni, dalla L. n. 114 del 2014, secondo il quale la comunicazione del testo integrale della sentenza da parte del cancelliere non è idonea a far decorrere i termini per le impugnazioni di cui all’art. 325 c.p.c. (v. Cass. n. 10525-16);

a tale indirizzo devesi dare continuità;

sussistono giusti motivi di compensazione delle spese processali, attesa l’anteriorità del ricorso al consolidamento dell’indirizzo come sopra espresso dalla sezione.

PQM

 

La Corte dichiara il ricorso inammissibile e compensa le spese processuali.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, su relazione del consigliere Dott. Terrusi (est.), il 8 marzo 2017.

Depositato in Cancelleria il 24 maggio 2017

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