Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12881 del 10/06/2011

Cassazione civile sez. trib., 10/06/2011, (ud. 03/05/2011, dep. 10/06/2011), n.12881

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LUPI Fernando – Presidente –

Dott. PERSICO Mariaida – Consigliere –

Dott. DIDOMENICO Vincenzo – Consigliere –

Dott. IACOBELLIS Marcello – rel. Consigliere –

Dott. DI BLASI Antonino – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

Avv. V.M., elett.te dom.to in Roma, alla Via Dardanelli 21,

difeso da sè medesimo;

– ricorrente –

contro

Agenzia delle Entrate, in persona del legale rapp.te pro tempore,

domiciliata in Roma, Via dei Portoghesi n. 12, presso l’Avvocatura

Generale dello Stato che lo rappresenta e difende per legge;

– controricorrente e ricorrente incidentale –

per la cassazione della sentenza della Commissione Tributaria

Regionale del Lazio n. 141/2008/36 depositata il 11/12/2008;

Udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

giorno 3/5/2011 dal Consigliere Relatore Dott. Marcello Iacobellis;

udite le richieste del P.M., in persona del Sostituto Procuratore

Generale, Dott. GAETA Pietro.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

La controversia promossa da V.M. contro l’Agenzia delle Entrate è stata definita con la decisione in epigrafe, recante il rigetto dell’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate contro la sentenza della CTP di Roma n. 428/20/2006 che aveva accolto il ricorso del contribuente avverso il silenzio rifiuto dell’Ufficio sull’istanza di rimborso Irap 1998-2003. Il ricorso proposto si articola in tre motivi. Resiste con controricorso l’Agenzia delle Entrate che propone ricorso incidentale. Il relatore ha depositato relazione ex art. 380 bis c.p.c.. Il presidente ha fissato l’udienza del 3/5/2011 per l’adunanza della Corte in Camera di consiglio. Il P.G. ha concluso aderendo alla relazione.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

Vanno preliminarmente riuniti il ricorso principale e quello incidentale.

Con primo motivo il V. assume la nullità della decisione per omessa pronuncia sulle spese del giudizio di 1^ grado.

La censura è infondata. Il vizio di omessa pronuncia – configurabile allorchè manchi completamente il provvedimento del giudice indispensabile per la soluzione del caso concreto – non ricorre nel caso in cui, seppure manchi una specifica argomentazione, la decisione adottata in contrasto con la pretesa fatta valere dalla parte ne comporti il rigetto, o il suo assorbimento in altre statuizioni (Sentenza n. 4079 del 25/02/2005). Ciò ricorre nel caso in esame laddove la espressa condanna alle spese per il solo grado di appello induce a ritenere la questione relativa alle spese di I grado implicitamente o esplicitamente assorbita.

Con secondo motivo il ricorrente assume l’omessa motivazione circa il mancato accoglimento della domanda di condanna alle spese per il primo grado.

La censura è fondata ravvisandosi a riguardo una obiettiva deficienza del criterio logico che ha condotto la CTR alla formazione del proprio convincimento.

Quanto sopra ha effetto assorbente sul terzo motivo di ricorso principale.

Con ricorso incidentale l’Agenzia assume la violazione del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 38 e dell’art. 2697 c.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3. La CTR avrebbe erroneamente disatteso l’eccezione di decadenza formulata dall’Agenzia. La censura è infondata non risultando decorso, alla data di presentazione della prima istanza di rimborso – 26/7/2001 – il termine decadenziale per il rimborso dei contributi versati dal luglio 98.

Consegue da quanto sopra la cassazione della sentenza impugnata in relazione al motivo accolto ed il rinvio, anche per le spese di questo grado, ad altra sezione della CTR della CTR del Lazio.

P.Q.M.

la Corte, riuniti i ricorsi, accoglie il secondo motivo del ricorso principale, rigetta quello incidentale, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese di questo grado, ad altra sezione della CTR del Lazio.

Così deciso in Roma, il 3 maggio 2011.

Depositato in Cancelleria il 10 giugno 2011

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