Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12795 del 22/05/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 22/05/2017, (ud. 11/04/2017, dep.22/05/2017),  n. 12795

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. AMENDOLA Adelaide – Presidente –

Dott. ARMANO Uliana – Consigliere –

Dott. RUBINO Lina – Consigliere –

Dott. GRAZIOSI Chiara – rel. Consigliere –

Dott. TATANGELO Augusto – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 1684-2017 proposto da:

AL COSTRUZIONI SRL, SOC COOP IN LIQUIDAZIONE, IMMOBILIARIARE

GIUVICCHIA SRL, in persona dei legali rappresentanti pro tempore,

elettivamente domiciliate in ROMA, PIAZZA CAVOUR, presso la CORTE DI

CASSAZIONE, rappresentate e difese dall’avvocato GIOVANNI BIANCHINI;

– ricorrenti –

contro

STUDIO 92 SERVIZI AZIENDALI DI G.F. SAS, in persona del

legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in

ROMA, PIAZZA CAVOUR, presso la CORTE DI CASSAZIONI, rappresentata e

difesa dall’avvocato DENISE D’ANNIBALLE;

– controricorrente –

avverso l’ordinanza n. 26575/2016 della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

di ROMA, depositata il 21/12/2016;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 11/04/2017 dal Consigliere Dott. GRAZIOSI CHIARA.

Fatto

FATTO E DIRITTO

La Corte rilevato che con ordinanza del 25 ottobre-21 dicembre 2016 la Sesta Sezione Civile di questa Suprema Corte ha rigettato il ricorso proposto da Al Costruzioni S.r.l. in liquidazione e Immobiliare La Giuviccha S.r.l. avverso ordinanza del 14-20 luglio 2015 della Corte d’appello di Firenze, condannando il ricorrente a rifondere alla controricorrente Studio 92 Servizi Aziendali di G.P. sas le spese del grado nella misura di Euro 7200, oltre a Euro 200 per gli esborsi ed accessori di legge;

rilevato che Al Costruzioni S.r.l. in liquidazione e Immobiliare La Giuviccha S.r.l. hanno proposto ricorso ex artt. 287 e 391 bis c.p.c., per correzione di errore materiale o di calcolo, adducendo che il valore della causa sarebbe Euro 6243,02 e che, poichè la cifra di Euro 7200 sarebbe manifestamente abnorme ai sensi del D.M. n. 55 del 2014, artt. 4 e 5, sussisterebbe errore materiale dell’estensore consistente nell’aver scritto 7200 anzichè 1200;

rilevato che Studio 92 Servizi Aziendali di G.P. sas ha depositato controricorso, contraddicendo la prospettazione delle ricorrenti;

rilevato che le ricorrenti adducono che, poichè la somma di Euro 7200 sarebbe a loro avviso manifestamente abnorme in rapporto al D.M. n. 55 del 2014, artt. 4 e 5, vi sarebbe stato un errore materiale avendo l’estensore scritto 7200 anzichè 1200, ed essendo venuto quindi a scambiare un 1 con un 7;

rilevato che l’asserto è meramente apodittico, e non trova infatti alcun supporto nell’ordinanza di questa Suprema Corte;

rilevato che, a ben guardare, a mezzo di esso i ricorrenti introducono, in realtà, una censura di violazione del D.M. n. 55 del 2014, artt. 4 e 5, ovvero un preteso error in iudicando (cfr. Cass. sez. 1^, 29 ottobre 2014 n. 22983 e Cass. sez. 3, 10 ottobre 2003 n. 15172), contenuto non conforme allo strumento adottato, che lo rende inammissibile;

rilevato, infine, che non vi è luogo a pronuncia sulle spese nel procedimento ex art. 391 bis c.p.c., in quanto non è individuabile una parte vittoriosa e una parte soccombente (Cass. sez. 6-1, ord. 18 novembre 2016 n. 23578; Cass. sez. 6-L, ord. 4 gennaio 2016 n. 14; Cass. sez. 6-2, ord. 17 settembre 2013 n. 21213; Cass. sez. 3, ord. 4 maggio 2009 n. 10203; S.U. 27 giugno 2002 n. 9438);

PQM

 

Dichiara inammissibile il ricorso e non luogo a provvedere sulle spese processuali.

Così deciso in Roma, il 11 aprile 2017.

Depositato in Cancelleria il 22 maggio 2017

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