Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12736 del 26/06/2020

Cassazione civile sez. VI, 26/06/2020, (ud. 29/01/2020, dep. 26/06/2020), n.12736

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GRECO Antonio – Presidente –

Dott. ESPOSITO Antonio Francesco – rel. Consigliere –

Dott. CROLLA Cosmo – Consigliere –

Dott. LUCIOTTI Lucio – Consigliere –

Dott. D’AQUINO Filippo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 6145-2019 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, C.F. 06363391001, in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

– ricorrente –

contro

CANTIERI SRL IN LIQUIDAZIONE;

– intimata –

avverso la sentenza n. 3642/13/2018 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE della SICILIA, depositata il 10/09/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 29/01/2020 dal Consigliere Relatore Dott. ANTONIO

FRANCESCO ESPOSITO.

Fatto

RILEVATO

che:

Con sentenza in data 10 settembre 2018 la Commissione tributaria regionale della Sicilia dichiarava inammissibile l’appello proposto dall’Agenzia delle entrate avverso la decisione della Commissione tributaria provinciale di Catania che aveva parzialmente accolto il ricorso proposto dalla Cantieri s.r.l. in liquidazione contro l’avviso di accertamento relativo ad IRES, IRAP ed IVA per l’anno 2007. La CTR è pervenuta alla declaratoria di inammissibilità del gravame rilevando che “l’Agenzia delle Entrate nell’interporre gravame avverso la sentenza in esame ha riproposto gli identici motivi che costituivano il contenuto della sua difesa in primo grado, con le stesse argomentazioni, nulla deducendo, oltre già quanto argomentato, in merito ai vizi specifici della sentenza de qua che non possono, certamente, essere individuati nel mero dissenso dalla tesi difensiva dell’Ufficio erariale da parte dei primi Giudici”.

Avverso la suddetta sentenza l’Agenzia delle entrate, con atto del 18/25 febbraio 2019, ha proposto ricorso per cassazione, con un unico motivo.

La contribuente non ha svolto difese.

Sulla proposta del relatore ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., risulta regolarmente costituito il contraddittorio camerale.

Diritto

CONSIDERATO

che:

Con unico mezzo la ricorrente denuncia, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, la violazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 18 e 53, per avere erroneamente la CTR dichiarato inammissibile l’appello per difetto di specificità dei motivi.

Il motivo è fondato.

Secondo il consolidato orientamento di questa Corte “Nel processo tributario, anche nell’ipotesi in cui l’Amministrazione finanziaria si limiti a ribadire ed a riproporre in appello le stesse ragioni ed argomentazioni poste a sostegno della legittimità del proprio operato già dedotte in primo grado, deve ritenersi assolto l’onere d’impugnazione specifica richiesto dal D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 53, che costituisce norma speciale rispetto all’art. 342 c.p.c.” (Cass. n. 24641 del 2018; in senso conforme, Cass. n. 7369 del 2017).

La sentenza impugnata, nel ritenere inammissibile l’appello – i cui motivi sono riportati in ricorso in ossequio al principio di autosufficienza – per avere l’Ufficio riproposto gli stessi motivi e le medesime argomentazioni del giudizio di primo grado, senza dedurre specifici vizi della sentenza impugnata, si pone in palese contrasto con il principio di diritto sopra enunciato.

Il ricorso va dunque accolto e la sentenza impugnata cassata, con rinvio alla Commissione tributaria regionale della Sicilia, in diversa composizione, la quale provvederà anche in ordine alle spese del presente giudizio.

P.Q.M.

Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione tributaria regionale della Sicilia, in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, il 29 gennaio 2020.

Depositato in Cancelleria il 26 giugno 2020

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