Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12705 del 12/05/2021

Cassazione civile sez. I, 12/05/2021, (ud. 18/02/2021, dep. 12/05/2021), n.12705

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SCALDAFERRI Andrea – Presidente –

Dott. FEDERICI Francesco – Consigliere –

Dott. CATALLOZZI Paolo – Consigliere –

Dott. OLIVA Stefano – rel. Consigliere –

Dott. AMATORE Roberto – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 18663-2019 proposto da:

H.S., rappresentato e difeso dall’avvocato ANDREA MAESTRI, e

domiciliato presso la Cancelleria della Corte di Cassazione;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELL’INTERNO;

– intimato –

avverso l’ordinanza del TRIBUNALE di BOLOGNA, depositata il

09/05/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

18/02/2021 dal Consigliere Dott. STEFANO OLIVA.

 

Fatto

FATTI DI CAUSA

Con l’ordinanza impugnata il Tribunale di Bologna rigettava il ricorso proposto da H.S. avverso il provvedimento del Questore della Provincia di Ravenna con il quale era stata rigettata la sua domanda di rilascio del permesso di soggiorno per richiesta asilo.

Propone ricorso per la cassazione di detta decisione l’ H. affidandosi a due motivi.

Il Ministero dell’Interno, intimato, non ha svolto attività difensiva nel presente giudizio di legittimità.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

Prima di esaminare i motivi del ricorso, occorre evidenziare che il ricorrente aveva impugnato il provvedimento con il quale il Questore aveva rigettato la sua domanda di rilascio del permesso di soggiorno per richiesta asilo. Il Tribunale accertava (cfr. pag. 4) che il ricorrente aveva proposto domanda di protezione internazionale, rigettata con provvedimento della Commissione territoriale in data 12.7.2017; che avverso tale reiezione il ricorrente aveva proposto ricorso, a sua volta respinto con decreto del Tribunale di Bologna del 20.11.2017, contro il quale non era stato proposto ricorso per cassazione. Dava quindi atto che il ricorrente aveva, nelle more del giudizio di protezione internazionale di cui anzidetto, presentato al Questore, in data 11.5.2017, domanda di rilascio del permesso di soggiorno per richiesta asilo; aveva poi cominciato a lavorare con contratto del febbraio 2018; ed aveva infine ricevuto, in data 5.11.2018, il provvedimento di diniego impugnato nel presente giudizio. Sulla base dei richiamati elementi fattuali, il giudice di merito ha ritenuto corretto il decreto del Questore, poichè, alla data della sua emissione, difettava il presupposto stesso per il rilascio dell’invocato permesso di soggiorno per richiesta di asilo, costituito dalla pendenza di un procedimento di protezione internazionale.

Il Tribunale ha tuttavia esaminato la domanda dell’ H., qualificandola come generica istanza di asilo (cfr. pag. 5 dell’ordinanza impugnata) e quindi apprezzando le deduzioni del ricorrente sotto il profilo della concedibilità di un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Di conseguenza, il ricorso è stato trattato con il rito sommario di cui agli artt. 702 c.p.c. e ss. e deciso con ordinanza emessa in forma monocratica.

Ne consegue che, non essendo stato il giudizio di merito deciso secondo il rito speciale di cui al D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35 bis avverso il provvedimento oggetto del presente ricorso avrebbe dovuto essere proposto appello, e non invece direttamente ricorso per cassazione.

In proposito, è opportuno ribadire che “Nella vigenza del D.L. n. 13 del 2017, art. 3, comma 1, lett. d) e comma 4, convertito nella L. 46 del 2017, successivamente modificato dal D.L. n. 113 del 2018, art. 1, comma 3, lett. a), convertito, con modificazioni, nella L. n. 132 del 2018, qualora sia stata proposta esclusivamente la domanda di protezione umanitaria, la competenza per materia appartiene alla sezione specializzata del Tribunale in composizione monocratica, che giudica secondo il rito ordinario ex art. 281-bis c.p.c. e ss. o, ricorrendone i presupposti, secondo il procedimento sommario di cognizione ex art. 702-bis c.p.c. e ss. e pronuncia sentenza o ordinanza impugnabile in appello, atteso che il rito previsto dal D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35-bis con le peculiarità che lo connotano (composizione collegiale della sezione specializzata, procedura camerale e non reclamabilità del decreto), ha un ambito di applicazione espressamente limitato alle controversie di cui al D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35 e a quelle relative all’impugnazione dei provvedimenti adottati dall’Unità Dublino” (Cass. Sez. 1, Ordinanza n. 16458 del 19/06/2019, Rv. 654637; Cass. Sez. 6-1, Ordinanza n. 3668 del 13/02/2020, Rv. 657242; Cass. Sez. 2, Ordinanza n. 20888 del 30/09/2020, Rv. 659210).

Il ricorso è dunque inammissibile.

Nulla per le spese, in difetto di svolgimento di attività difensiva da parte del Ministero, intimato nel presente giudizio di legittimità.

Stante il tenore della pronuncia, va dato atto – ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater – della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento di un ulteriore importo a titolo contributo unificato, pari a quello previsto per la proposizione dell’impugnazione, se dovuto.

P.Q.M.

la Corte dichiara inammissibile il ricorso.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte del ricorrente, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis se dovuto.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della sezione prima civile, il 18 febbraio 2021.

Depositato in Cancelleria il 12 maggio 2021

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA