Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12697 del 19/05/2017


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Cassazione civile, sez. II, 19/05/2017, (ud. 28/04/2017, dep.19/05/2017),  n. 12697

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. PETITTI Stefano – Presidente –

Dott. MANNA Felice – Consigliere –

Dott. D’ASCOLA Pasquale – Consigliere –

Dott. COSENTINO Antonello – Consigliere –

Dott. SCARPA Antonio – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 685/2016 proposto da:

B.A., elettivamente domiciliato in ROMA, V. CARLO

MIRABELLO 11, presso lo studio dell’avvocato GIUSEPPE PIO

TORCICOLLO, rappresentato e difeso dall’avvocato VINCENZO PARATO;

– ricorrente –

contro

MINISTERO ECONOMIA FINANZE, (OMISSIS), elettivamente domiciliato in

ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO

STATO, che lo rappresenta e difende;

– controricorrente –

avverso il decreto n. 207/2015 della CORTE D’APPELLO di POTENZA,

depositato il 21/05/2015;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

28/04/2017 dal Consigliere Dott. ANTONIO SCARPA.

Fatto

FATTO E DIRITTO

B.A. ha proposto ricorso articolato in unico motivo (per violazione e falsa applicazione del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, art. 54, comma 2, come modificato dal D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104, art. 3, comma 23, all. 4 e dal D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195, art. 1, comma 3, lett. a, n. 6; violazione dell’art. 11 disp. gen., comma 1, dell’art. 13 CEDU) avverso il decreto della CORTE D’APPELLO di POTENZA n. 207/2015, depositato il 21/05/2015.

B.A., con ricorso depositato in data 04/02/2015 presso la Corte d’appello di Potenza, aveva chiesto la condanna del Ministero dell’Economia e delle Finanze all’equa riparazione per la irragionevole durata di un giudizio amministrativo svoltosi davanti al Tribunale amministrativo regionale della Puglia, sezione Lecce, intrapreso dall’istante nell’aprile 1997 nei confronti dell’ASL di Lecce e del Comitato per le pensioni privilegiate ordinarie, giudizio conclusosi con sentenza del Consiglio di Stato del 5 febbraio 2014.

Con decreto del 6 febbraio 2015 il consigliere delegato della Corte di Potenza rigettava la domanda, ritenendo la stessa improponibile per mancata presentazione dell’istanza di prelievo. Avverso tale decreto proponeva opposizione B.A., opposizione che veniva rigettata dal collegio della Corte d’Appello di Potenza con decreto del 21 maggio 2015, sempre sull’assunto dell’omessa presentazione dell’istanza di prelievo.

Trattandosi, nella specie, di procedimento per equa riparazione promosso il 4 febbraio 2015, trova applicazione il D.L. n. 112 del 2008, art. 54, comma 2, come modificato dal D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104, art. 3, comma 23, all. 4 – in vigore dal 16 settembre 2010 -, ovvero la seguente disposizione: “La domanda di equa riparazione non è proponibile se nel giudizio dinanzi al giudice amministrativo in cui si assume essersi verificata la violazione della L. 24 marzo 2001, n. 89, art. 2, comma 1, non è stata presentata l’istanza di prelievo di cui all’art. 71, comma 2, del codice del processo amministrativo, nè con riguardo al periodo anteriore alla sua presentazione”.

Rileva il Collegio come nel caso in esame abbia rilievo quanto deciso nella sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo – sez. 1, 25 febbraio 2016 (Olivieri ed altri contro Italia), che ha ravvisato la violazione dell’art. 13 della Convenzione CEDU con riferimento alla disciplina dell’istanza di prelievo, ritenuta come condizione di ammissibilità dei ricorsi per equa riparazione ed estesa ad evitare la determinazione della durata indennizzabile di ogni periodo anteriore al 25 giugno 2008. In relazione a tale sentenza, su istanza della Repubblica Italiana, la questione è stata rimessa alla Grande Camera, la cui pronuncia è allora necessario attendere ai fini della presente decisione.

PQM

 

La Corte rinvia la causa a nuovo ruolo.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Seconda Civile della Corte Suprema di Cassazione, il 28 aprile 2017.

Depositato in Cancelleria il 19 maggio 2017

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