Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12444 del 20/05/2010

Cassazione civile sez. III, 20/05/2010, (ud. 08/04/2010, dep. 20/05/2010), n.12444

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. FINOCCHIARO Mario – Presidente –

Dott. MASSERA Maurizio – Consigliere –

Dott. SEGRETO Antonio – Consigliere –

Dott. VIVALDI Roberta – Consigliere –

Dott. LANZILLO Raffaella – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso 8713/2009 proposto da:

G.G., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA FANTINO

TAGLIETTI 33, presso lo studio dell’avvocato RAIMONDI LORENA,

rappresentato e difeso dall’avvocato OTTAVIANONI Maria Cristina,

giusta delega a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

CATTOLICA ASSICURAZIONE SOCIETA’ COOPERATIVA A R.L. (già Verona

Assicurazioni) in persona del legale rappresentante pro tempore,

elettivamente domiciliata in ROMA, VIA MARCO ATTILIO 14, presso lo

studio dell’avvocato MATTICOLI Mario, che la rappresenta e difende

unitamente all’avvocato GALASSI RICCARDO, giusta procura in calce al

ricorso notificato;

– controricorrente –

e contro

T.D.;

– intimato –

avverso la sentenza n. 209/2008 del TRIBUNALE di ANCONA dell’8.2.08,

depositata il 13/02/2008;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio

dell’8/04/2010 dal Consigliere Relatore Dott. RAFFAELLA LANZILLO.

E’ presente il P.G. in persona del Dott. ANTONIETTA CARESTIA.

La Corte:

 

Fatto

PREMESSO IN FATTO

Il giorno 26 febbraio 2010 è stata depositata in Cancelleria la seguente relazione ai sensi dell’art. 380 bis cod. proc. civ.:

“1.- G.G. propone ricorso per cassazione contro la sentenza n. 209/2008 del Tribunale di Ancona che – in riforma della sentenza emessa dal Giudice di pace di Ancona – ha respinto la domanda di risarcimento dei danni proposta contro T.D. e la s.p.a. Verona Assicurazioni, a seguito di un incidente stradale occorso il 3.6.2000, all’ingresso del casello autostradale di Ancona Nord. Resiste con controricorso la soc. coop. a r.l. Cattolica Assicurazione, subentrata all’originaria convenuta.

Gli eredi di T.D. – deceduto nelle more del giudizio – non hanno depositato difese.

1.- L’unico motivo di ricorso – che denuncia omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione su di un fatto decisivo per il giudizio e violazione dell’art. 154 C.d.S. – è inammissibile, per l’omessa formulazione del quesito di diritto, e della sintesi delle censure di difetto di motivazione, come prescritto dall’art. 366 bis cod. proc. civ. (cfr. per tutte, Cass. Civ. S.U. 10 settembre 2009 n. 19444;

Cass. civ. 15 settembre 2008 n. 23591).

Il motivo propone inoltre il riesame del merito della vertenza ed una nuova e diversa valutazione delle testimonianze, questioni il cui esame è precluso in sede di legittimità, ove la sentenza del giudice di merito non presenti illogicità o contraddizioni intrinseche alla motivazione, vizi che non si ravvisano nel caso in esame.

5.- Propongo che il ricorso sia dichiarato inammissibile, con procedimento in Camera di consiglio”. – La decisione è stata comunicata al Pubblico Ministero e ai difensori delle parti.

Il Pubblico Ministero non ha depositato conclusioni scritte.

Diritto

RITENUTO IN DIRITTO

1.- Il Collegio, all’esito dell’esame del ricorso, ha condiviso la soluzione e gli argomenti esposti nella relazione.

2.- Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile.

3.- Le spese del presente giudizio, liquidate in dispositivo, seguono la soccombenza.

PQM

La Corte di cassazione dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al rimborso delle spese processuali in favore della soc. coop. a r.l. Cattolica Assicurazioni, liquidate complessivamente in Euro 1.000,00, di cui Euro 200,00 per esborsi ed Euro 800,00 per onorari di avvocato; oltre al rimborso delle spese generali e degli accessori previdenziali e fiscali di legge.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Terza Civile, il 8 aprile 2010.

Depositato in Cancelleria il 20 maggio 2010

 

 

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