Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12381 del 11/05/2021

Cassazione civile sez. trib., 11/05/2021, (ud. 11/11/2020, dep. 11/05/2021), n.12381

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BISOGNI Giacinto – Presidente –

Dott. CATALLOZZI Paolo – Consigliere –

Dott. SUCCIO Roberto – Consigliere –

Dott. GORI Pierpaolo – rel. Consigliere –

Dott. ANTEZZA Fabio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso iscritto al n. 28210/2014 R.G. proposto da:

EQUITALIA SUD SPA, in persona del Direttore pro tempore,

rappresentata e difesa dall’Avv. Giuseppe Fiertler, con domicilio

eletto in Roma, via Millevoi n. 73/81 presso il suo studio;

– ricorrente –

contro

M.F., rappresentato e difeso dall’Avv. Michele

Pagnotta, domiciliato presso la cancelleria della Corte;

– controricorrente –

e

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore,

rappresentata e difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, con

domicilio eletto in Roma, via Dei Portoghesi, n. 12;

– controricorrente e ricorrente incidentale adesiva –

avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della

Calabria, n. 629/4/2014 depositata il 4 aprile 2014, non notificata.

Udita la relazione svolta nell’adunanza camerale dell’11 novembre

2020 dal consigliere Pierpaolo Gori.

 

Fatto

RILEVATO

che:

-Con sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Calabria veniva rigettato l’appello principale proposto dall’Agente della riscossione e l’appello incidentale proposto dall’Agenzia delle Entrate avverso la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Catanzaro n. 94/01/2011 la quale, a sua volta, aveva parzialmente accolto il ricorso di M.F. contro dieci intimazioni di pagamento per II.DD., Tassa automobili, IVA per gli anni di imposta 1995-8, portanti somme già oggetto di cartelle di pagamento notificate.

– La CTP riteneva applicabile alla fattispecie la prescrizione quinquennale ex art. 2948 c.c., n. 4 e quindi accoglieva il ricorso limitatamente a sette delle dieci intimazioni impugnate, decisione confermata dalla CTR.

– Avverso la decisione propone ricorso l’Agente della riscossione affidato ad un motivo, cui replica il contribuente con controricorso; l’Agenzia delle Entrate ha depositato controricorso e ricorso incidentale adesivo a quello principale per il medesimo motivo.

Diritto

CONSIDERATO

che:

– Preliminarmente dev’essere dichiarato inammissibile il ricorso incidentale formulato dall’Agenzia delle Entrate in quanto tardivo e nemmeno articolato in uno o più motivi specifici ai fini dell’art. 366 c.p.c., salva la ritualità e tempestività del controricorso dalla medesima Agenzia articolato nel medesimo atto.

– Con l’unico motivo di ricorso principale, cui presta adesione l’Agenzia ricorrente incidentale, l’Agente della riscossione ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3. deduce la violazione e falsa applicazione delle norme sulla decadenza e sulla prescrizione, con particolare riferimento all’art. 2946 c.c. e art. 2948 c.c., n. 4, del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26 e del R.D. n. 262 del 1942, art. 12 per aver la CTR ritenuto erroneamente applicabile nella fattispecie la prescrizione quinquennale riservata ad obbligazioni da pagarsi periodicamente annualmente o in termini più brevi.

– Il motivo è fondato. Il diritto alla riscossione dei tributi erariali (IRPEF, IRES, IRAP e IVA), in mancanza di un’espressa previsione di legge, si prescrive nel termine ordinario di dieci anni e non nel più breve termine quinquennale, dal momento che detti crediti erariali non costituiscono prestazioni periodiche, e la sussistenza dei relativi presupposti deve essere valutata in relazione a ciascun anno di imposta (Cass. Sez. U., Sentenza n. 23397 del 17/11/2016, Cass. Sez. 6-5, Ordinanza n. 32308 dell’11/12/2019). Non vi sono ragioni per discostarsi anche nel caso di specie da tale consolidato insegnamento giurisprudenziale, di cui terrà conto il giudice del rinvio.

-In conclusione, il ricorso principale va accolto, inammissibile il ricorso incidentale adesivo, e la sentenza impugnata dev’essere cassata con rinvio alla CTR della Calabria, in diversa composizione, per ulteriore esame in relazione al profilo esaminato e a quelli rimasti assorbiti, oltre che per la liquidazione delle spese di lite.

P.Q.M.

La Corte dichiara inammissibile il ricorso incidentale adesivo, ed accoglie il ricorso principale, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla CTR della Calabria, in diversa composizione, per ulteriore esame in relazione al profilo e a quelli rimasti assorbiti, e per la liquidazione delle spese di lite.

Così deciso in Roma, il 11 novembre 2020.

Depositato in Cancelleria il 11 maggio 2021

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA