Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12258 del 14/06/2016


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Cassazione civile sez. I, 14/06/2016, (ud. 30/05/2016, dep. 14/06/2016), n.12258

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. NAPPI Aniello – Presidente –

Dott. BERNABAI Renato – Consigliere –

Dott. DIDONE Antonio – Consigliere –

Dott. BISOGNI Giacinto – rel. Consigliere –

Dott. FERRO Massimo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:

G.F.S., elettivamente domiciliato in Roma,

piazza Barberini 12, presso lo studio dell’avv. Maria Beatrice

d’Ippolito, dalla quale è rappresentato e difeso unitamente

all’avv. Claudio Franceschini, per delega in calce al ricorso;

– ricorrente –

nei confronti di:

Fallimento TELECO CAVI s.p.a.;

– intimato –

avverso il decreto del Tribunale di Teramo emesso in data 28

settembre 2010 e depositato il 5 ottobre 2010, R.G. n. 3093/08;

sentito il Pubblico Ministero in persona del Sostituto Procuratore

Generale Dott. Soldi Anna Maria che ha concluso per la dichiarazione

di estinzione del processo.

Fatto

RILEVATO IN FATTO

1. Teleco Cavi s.p.a. ha convenuto in giudizio, con atto di citazione dell’il gennaio 2008, gli avvocati G.F. S. e P.S. per l’accertamento negativo del credito da loro vantato a titolo di compenso per l’attività di assistenza nella presentazione della domanda di concordato preventivo della Teleco.

2. Nel giugno 2008 veniva dichiarato il fallimento di Teleco Cavi s.p.a. e con ricorso dell’11 settembre 2008 G.F. S. chiedeva l’ammissione al passivo per 598.893,90 Euro in via privilegiata, al netto della ritenuta d’acconto e oltre accessori di legge. Il credito, comprensivo di quanto spettante all’avv. P., veniva ammesso al passivo in via privilegiata per 90.702,19 Euro e in via chirografaria per 508.191,71.

3. Ha proposto opposizione allo stato passivo il G. insistendo in via principale per l’ammissione al passivo fallimentare così come richiesto con la domanda di insinuazione al passivo.

4. Il Tribunale di Teramo ha respinto l’opposizione e compensato le spese 5. Ha proposto ricorso per cassazione G.F.S..

6. La curatela fallimentare di Teleco Cavi s.p.a. non ha svolto difese.

7. In data 31 luglio 2015 è intervenuta una transazione tra il G. e il Fallimento che ha previsto il riconoscimento parziale del credito e la rinuncia al ricorso per cassazione.

Diritto

RITENUTO IN DIRITTO

8. Il processo deve pertanto essere dichiarato estinto senza alcuna statuizione sulle spese.

PQM

La Corte dichiara estinto il processo. Nulla sulle spese del giudizio di cassazione.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 30 maggio 2016.

Depositato in Cancelleria il 14 giugno 2016

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