Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12055 del 13/06/2016


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Cassazione civile sez. VI, 13/06/2016, (ud. 11/05/2016, dep. 13/06/2016), n.12055

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. IACOBELLIS Marcello – Presidente –

Dott. CARACCIOLO Giuseppe – Consigliere –

Dott. CIGNA Mario – Consigliere –

Dott. IOFRIDA Giulia – Consigliere –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 23848/2014 proposto da:

L.M.E., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA

STOPPANI 1, presso lo studio dell’avvocato GIOVANNI SCIANGULA, che

la rappresenta e difende giusta procura speciale in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE E DEL TERRITORIO, in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 478/34/2013 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE di PALERMO SEZIONE DISTACCATA di CATANIA del 6/11/2013,

depositata il 14/11/2013;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio

dell’11/05/2016 dal Consigliere Relatore Dott. ROBERTO GIOVANNI

CONTI.

Fatto

IN FATTO E IN DIRITTO

L.M.E. adiva la CTP di Catania per l’annullamento dell’avviso di liquidazione ed irrogazione di sanzioni. La CTP annullava il provvedimento. L’Agenzia delle Entrate proponeva appello che, nella contumacia della contribuente, la CTR della Sicilia accoglieva con la sentenza indicata in epigrafe.

La contribuente ha proposto ricorso per Cassazione affidato ad un motivo, al quale l’Agenzia delle Entrate ha resistito con controricorso.

Con il motivo si prospetta la violazione dell’art. 24 Cost., artt. 101, 139, 156 e 160 c.p.c. e della L. n. 890 del 1982, art. 7.

La ricorrente contesta di non aver avuto conoscenza dell’atto di appello, notificato nelle mani del portiere dello stabile del difensore presso cui è stato eletto domicilio, ritenendo nulla la notifica in assenza dell’invio della successiva raccomandata prevista dall’art. 139 c.p.c..

L’Agenzia delle Entrate chiede il rigetto del ricorso.

Il motivo di ricorso è manifestamente fondato.

La giurisprudenza di questa Corte è ormai ferma nel ritenere che, in ordine all’omissione dell’invio della raccomandata prevista dall’art. 139 c.p.c., comma 4 e dalla L. n. 890 del 1982, art. 7, questa non costituisce mera irregolarità ma un vizio dell’attività dell’ufficiale giudiziario che determina la nullità della notificazione nei riguardi del destinatario. E’ stato, altresì, statuito che la notificazione mediante consegna dell’atto al portiere è da ritenersi valida qualora la parte notificante dia prova dell’avvenuto invio della successiva raccomandata atta a comunicare l’avvenuta notifica, non anche dell’invio dell’avviso di ricevimento (Cass., 20672/15; Cass., 10554/15).

Ne consegue che, nel caso di specie, risultando incontroverso tra le parti che alla notifica al portiere non è seguito l’invio della raccomandata, la sentenza impugnata non si è uniformata ai principi sopra esposti.

Pertanto, il ricorso va accolto e la sentenza impugnata va cassata con rinvio alla CTR Sicilia affinchè provveda alla rinnovazione della notificazione del ricorso in appello ai sensi dell’art. 291 c.p.c., nonchè alla liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

PQM

La Corte visti gli artt. 375 e 380 bis c.p.c..

accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia ad altra sezione della CTR Sicilia anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Sesta Civile, il 11 maggio 2016.

Depositato in Cancelleria il 13 giugno 2016

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