Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11844 del 14/05/2010

Cassazione civile sez. lav., 14/05/2010, (ud. 22/03/2010, dep. 14/05/2010), n.11844

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BATTIMIELLO Bruno – Presidente –

Dott. LAMORGESE Antonio – Consigliere –

Dott. LA TERZA Maura – rel. Consigliere –

Dott. TOFFOLI Saverio – Consigliere –

Dott. MAMMONE Giovanni – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

INPS – ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE in persona del suo

Presidente e legale rappresentante pro tempore, in proprio e quale

mandatario della SCCI SpA – Societa’ di Cartolarizzazione dei crediti

INPS, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DELLA FREZZA 17, presso

l’AVVOCATURA CENTRALE DELL’ISTITUTO, rappresentato e difeso dagli

avvocati MARITATO Lelio, ANTONINO SGROI, ANTONIETTA CORETTI, LUIGI

CALIULO, giusta procura in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

PADANA RISCOSSIONI SPA – poi EQUITALIA PIACENZA SPA, EQUITALIA EMILIA

NORD SPA, D.A.;

– intimati –

avverso la sentenza n. 202/2005 della CORTE D’APPELLO di BOLOGNA

dell’1.3.05, depositata il 05/05/2008;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

22/03/2010 dal Consigliere Relatore Dott. LA TERZA Maura;

E’ presente il P.G. in persona del Dott. CARLO DESTRO.

 

Fatto

FATTO E DIRITTO

Letta la sentenza del 5 maggio 2008 con cui la Corte d’appello di Bologna confermava l’accoglimento della opposizione proposta da D.A. avverso la cartella esattoriale avente ad oggetto contributi, affermando, tra l’altro, che nulla era stato compiutamente evidenziato e dimostrato da colui che aveva sollevato l’eccezione di tardivita’ dell’opposizione;

Letto il ricorso dell’Inps;

Vista la relazione resa ex art. 380 bis c.p.c. di manifesta fondatezza del ricorso;

Ritenuto che i rilievi di cui alla relazione sono condivisibili, perche’ il Giudice d’appello ha affermato che la prova della tardivita’ della opposizione alla cartella esattoriale dovesse essere fornita dall’Inps, mentre, e’ potere dovere del giudice verificare la tempestivita’ dell’opposizione;

E’ stato infarti affermato (Cass. n. 2835 del 05/02/2009) che “In tema di iscrizione a ruolo dei crediti previdenziali, il termine previsto dal quinto comma del D.Lgs. n. 46 del 1999, art. 24 per proporre opposizione nel merito, onde accertare la fondatezza della pretesa dell’ente, deve ritenersi perentorio, pur in assenza di un’espressa indicazione in tal senso, perche’ diretto a rendere incontrovertibile il credito contributivo dell’ente previdenziale in caso di omessa tempestiva impugnazione ed a consentire una rapida riscossione del credito iscritto a ruolo”.

Ritenuto che la prova della tempestivita’ dell’atto deve essere fornita dall’opponente, in quanto presupposto processuale dell’opposizione medesima;

Ritenuto che il ricorso deve quindi essere accolto e che la sentenza impugnata deve essere cassata con rinvio ad altro Giudice, che si designa nella medesima Corte d’appello di Bologna in diversa composizione, che provvedera’ anche per le spese del presente giudizio.

PQM

LA CORTE accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, alla Corte d’appello di Bologna in diversa composizione.

Cosi’ deciso in Roma, il 22 marzo 2010.

Depositato in Cancelleria il 14 maggio 2010

 

 

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA