Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11825 del 14/05/2010

Cassazione civile sez. III, 14/05/2010, (ud. 08/04/2010, dep. 14/05/2010), n.11825

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. FINOCCHIARO Mario – Presidente –

Dott. MASSERA Maurizio – Consigliere –

Dott. SEGRETO Antonio – rel. Consigliere –

Dott. VIVALDI Roberta – Consigliere –

Dott. FRASCA Raffaele – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso 15421/2009 proposto da:

G.G., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA POMPEO MAGNO

2/b, presso lo studio dell’avvocato TERRANOVA Carlo Giuseppe, che lo

rappresenta e difende unitamente all’avvocato FALVO FABRIZIO, giusta

procura in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

C.P., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA TACITO 50,

presso lo studio degli avvocati COSSU Bruno e BOMBOI SAVINA, che lo

rappresentano e difendono, giusta procura a margine del

controricorso;

– controricorrente –

e contro

AZIENDA SANITARIA n. (OMISSIS) di COSENZA;

– intimata –

avverso la sentenza n. 355/2009 del GIUDICE DI PACE di SALERNO del

26.1.09, depositata il 27/01/2009;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio

dell’8/04/2010 dal Consigliere Relatore Dott. ANTONIO SEGRETO;

udito per il controricorrente l’Avvocato Savina Bomboi che ha chiesto

l’inammissibilità della rinuncia per mancanza di notifica e

comunicazione, e per il resto si riporta agli scritti.

E’ presente il P.G. in persona del Dott. ANTONIETTA CARESTIA che ha

concluso per l’inammissibilità del ricorso.

 

Fatto

CONSIDERATO IN FATTO

che è stata depositata in cancelleria la seguente relazione, regolarmente comunicata al P.G. e notificata ai difensori: “Il relatore, Cons. Dott. Antonio Segreto,letti gli atti depositati, osserva:

1. G.G. ha presentato ricorso per cassazione avverso la sentenza del giudice di pace di Salerno, n. 355/2009.

La sentenza è stata depositata il 27.1.2009.

Resiste con controricorso l’Azienda sanitaria (OMISSIS) di Cosenza.

2. – Il ricorso è stato proposto per impugnare sentenza depositata dopo il 2.3.2006, data di entrata in vigore del D.Lgs. 2 febbraio 2006, n. 40.

L’art. 339 c.p.c., comma 3 (aggiunto dal D.Lgs. n. 40 del 2006) statuisce che: le sentenze del giudice di pace pronunciate secondo equità a norma dell’art. 113 c.p.c., comma 2, sono appellabili esclusivamente per violazione delle norme sul procedimento, per violazione di norme costituzionali o comunitarie ovvero dei principi regolatori della materia”.

3. – Il ricorso dunque si presta ad essere dichiarato inammissibile in base alla norma appena esposta, non essendo la sentenza impugnabile con il ricorso per cassazione.

Diritto

RITENUTO IN DIRITTO

che il Collegio condivide i motivi in fatto e diritto esposti nella relazione, in quanto la rinunzia al ricorso, presentata dal G. è inefficace per non essere stata notificata alle altre parti o comunicata ai loro difensori, a norma dell’art. 390 c.p.c.;

che vadano corretti gli errori materiali della relazione, per cui l’azienda Sanitaria (OMISSIS) di Cosenza non ha svolto attività difensiva, ma è rimasta intimata, mentre ha resistito con controricorso C.P.;

che conseguentemente va dichiarata l’inammissibilità del ricorso ed il ricorrente va condannato al pagamento delle spese del giudizio di cassazione sostenute dal resistente.

P.Q.M.

Visto l’art. 375 c.p.c..

dichiara inammissibile il ricorso. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di cassazione sostenute dal resistente C.P. e liquidate in complessivi Euro 500,00, di cui Euro 100,00, per spese, oltre spese generali ed accessori di legge.

Così deciso in Roma, il 8 aprile 2010.

Depositato in Cancelleria il 14 maggio 2010

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