Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11734 del 11/05/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 11/05/2017, (ud. 20/01/2017, dep.11/05/2017),  n. 11734

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. RAGONESI Vittorio – Presidente –

Dott. CRISTIANO Magda – Consigliere –

Dott. GENOVESE Francesco Antonio – Consigliere –

Dott. DE CHIARA Carlo – rel. Consigliere –

Dott. ACIERNO Maria – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 21255/2016 proposto da:

S.M., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR

presso la CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall’avvocato MARCELLO

CANTONI, giusta procura in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELL’INTERNO, (OMISSIS), in persona del Ministro pro

tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e

difende ope legis;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 243/2016 della CORTE D’APPELLO di BOLOGNA del

21/01/2016, depositata il 10/02/2016;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 20/01/2017 dal Consigliere Relatore Dott. CARLO DE

CHIARA.

Fatto

RILEVATO IN FATTO

che:

la Corte d’appello di Bologna, respingendo il gravame del sig. S.M., cittadino del Senegal, ha negato al medesimo il riconoscimento della protezione sussidiaria ai sensi del D.Lgs. 19 novembre 2007, n. 251, art. 14, lett. c), mentre ha confermato il riconoscimento della protezione umanitaria già disposto dalla competente commissione territoriale, osservando che nella regione di provenienza dell’appellante, la (OMISSIS), non si registra attualmente una situazione di violenza indiscriminata, essendo in atto un processo di pacificazione;

il sig. S. ha proposto ricorso per cassazione con un solo motivo; l’intimato Ministero dell’Interno ha resistito con controricorso.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

che:

l’unico motivo di ricorso è inammissibile perchè, pur essendo rubricato come denuncia di violazione di norme di diritto, contiene una pura critica di merito, ossia la deduzione che nella (OMISSIS) in realtà continua a sussistere una situazione di violenza indiscriminata fonte di minaccia di danno grave per il ricorrente.

va pertanto dichiarata l’inammissibilità del ricorso;

le spese processuali, liquidate come in dispositivo, seguono la soccombenza.

PQM

La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente alle spese processuali, liquidate in Euro 2.500,00 per compensi di avvocato, oltre spese prenotate a debito e accessori di legge.

Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, inserito dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17, dichiara la sussistenza dei presupposti dell’obbligo di versamento, a carico della parte ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 20 gennaio 2017.

Depositato in Cancelleria il 11 maggio 2017

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