Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11681 del 07/06/2016


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Cassazione civile sez. VI, 07/06/2016, (ud. 27/04/2016, dep. 07/06/2016), n.11681

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. IACOBELLIS Marcello – Presidente –

Dott. CARACCIOLO Giuseppe – Consigliere –

Dott. IOFRIDA Giulia – Consigliere –

Dott. CRUCITTI Roberta – Consigliere –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, (OMISSIS), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende

ope legis;

– ricorrente –

contro

FRANK SPORT DI A.F. E C. SAS, A.

F., G.M.;

– intimati –

avverso la sentenza n. 4676/5/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE SEZIONE DISTACCATA di SALERNO DEL 7/4/2014 depositata il

15/05/2014;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

27/04/2016 dal Consigliere Relatore Dott. CONTI ROBERTO GIOVANNI.

Fatto

IN FATTO E IN DIRITTO

L’Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un unico motivo, contro la sentenza resa dalla CTR della Campania n. 4676/2014, depositata il 15.5.2014. La CTR, in accoglimento parziale dell’appello proposto dalla Frank Sport di A. F. e c. s.a.s.. confermava la cartella di pagamento emessa a carico della società quanto alle somme dovute per l’anno 2007, annullandola con riguardo alla somma di Euro 11.335,50 dovuta per l’anno 2005 e rilevando sul punto che era stato riportato il credito IVA nella relativa dichiarazione dell’anno 2006.

L’Agenzia delle entrate deduce il vizio di cui all’art. 112 c.p.c..

La CTR aveva parzialmente annullato la cartella con riguardo alle somme reclamate per l’anno 2005 senza che la contribuente avesse mai opposto alcunchè con riguardo a tali importi, correlati ad un accertamento divenuto definitivo.

Nessuna difesa hanno depositato la società intimata ed i soci della stessa nonchè da A.F. e G.M., ai quali l’Agenzia ha notificato il ricorso in ragione dell’intervenuta cessazione della società.

Il ricorso è manifestamente fondato.

La CTR ha annullato la cartella impugnata a suo tempo dalla parte contribuente con riguardo agli importi relativi all’anno di imposta 2005 che non erano stati oggetto di contestazione nel ricorso introduttivo da parte della società.

In tal modo il giudice di appello è incorso nel vizio di ultrapetizione.

In accoglimento del ricorso la sentenza impugnata va cassata con rinvio ad altra sezione della CTR della Campania anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

PQM

La Corte, visti gli artt. 375 e 380 bis c.p.c..

Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia ad altra sezione della CTR della Campania anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Sesta Civile, il 27 aprile 2016.

Depositato in Cancelleria il 7 giugno 2016

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