Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11622 del 07/06/2016


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Cassazione civile sez. lav., 07/06/2016, (ud. 09/03/2016, dep. 07/06/2016), n.11622

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DI CERBO Vincenzo – Presidente –

Dott. DE GREGORIO Federico – Consigliere –

Dott. LORITO Matilde – Consigliere –

Dott. ESPOSITO Lucia – rel. Consigliere –

Dott. GHINOY Paola – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso proposto da:

“MERC. MEC. S.P.A.”, C.F. (OMISSIS), in persona del legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA

CRESCENZIO 91, presso lo studio dell’avvocato LUCISANO CLAUDIO,

che la rappresenta e difende unitamente agli avvocati VULPIS ELIO,

DE FEO ANTONIO, giusta delega in atti;

– ricorrente –

contro

B.F., C.F. (OMISSIS), elettivamente

domiciliata in (OMISSIS), presso lo studio

dell’avvocato INTINO CIRO, rappresentata difesa dall’avvocato

PINTO RAFFAELE, giusta delega in atti;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 365/2014 della CORTE D’APPELLO di BARI,

depositata il 17/04/2014 r.g.n. 5894/2009;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

09/03/2016 dal Consigliere Dott. ESPOSITO LUCIA;

udito l’Avvocato LUCISANO CLAUDIO;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

SANLORENZO RITA, che ha concluso per l’estinzione.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

1. Con sentenza depositata il 16/4/2014 la Corte d’appello di Bari, in riforma della decisione del giudice di primo grado, aveva dichiarato l’illegittimità del licenziamento intimato da Mer. Mec. S.p.a. a B.F., ordinando la reintegra della predetta nel posto di lavoro e condannando la società al risarcimento dei danni.

2. Avverso la sentenza ha proposto ricorso per cassazione Mer. Mec. s.p.a. sulla base di cinque motivi. La lavoratrice ha resistito con controricorso.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

1. Va rilevato preliminarmente che è pervenuto a questo ufficio atto sottoscritto dal legale rappresentante della società Mer. Mec. S.p.A. e dal difensore, munito di procura notarile, con il quale è espressa la volontà di rinunciare al giudizio. Detto atto è corredato da verbale di conciliazione in sede sindacale nel quale le parti dichiarano di avere acclarato ogni reciproco rapporto, non avendo null’altro a pretendere per le rispettive posizioni. Risulta in atti, inoltre, rinuncia al controricorso debitamente sottoscritta da B.F..

2. Osserva il Collegio che sulla base della documentazione suddetta sussistono i presupposti di cui agli artt. 390 e 391 c.p.c. per dichiarare l’estinzione del giudizio.

3. Nulla va disposto in ordine alla regolamentazione delle spese processuali, in ragione di espressa statuizione delle parti al riguardo in sede di conciliazione.

PQM

La Corte dichiara l’estinzione del giudizio di cassazione. Nulla sulle spese.

Così deciso in Roma, il 9 marzo 2016.

Depositato in Cancelleria il 7 giugno 2016

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