Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1132 del 20/01/2020

Cassazione civile sez. VI, 20/01/2020, (ud. 28/11/2019, dep. 20/01/2020), n.1132

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MOCCI Mauro – Presidente –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – rel. Consigliere –

Dott. DELLI PRISCOLI Lorenzo – Consigliere –

Dott. RAGONESI Vittorio – Consigliere –

Dott. CAPOZZI Raffaele – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 30281-2018 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE (C.F. (OMISSIS)), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

– ricorrente –

contro

D.M.S.;

– intimato –

avverso la sentenza n. 2658/2018 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE della CAMPANIA, depositata il 21/03/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 28/11/2019 dal Consigliere Relatore Dott. CONTI

ROBERTO GIOVANNI.

Fatto

FATTI E RAGIONI DELLA DECISIONE

L’Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un motivo, contro D.M.S., impugnando la sentenza resa dalla CTR Campania indicata in epigrafe che aveva rigettato l’appello proposto dalla Sorit spa nei confronti della GIVI srl e del comune di Casamicciola, con la quale era stato annullata l’ingiunzione di pagamento notificata per la ripresa di IRPEF per l’anno di imposta 2010.

La parte intimata non si è costituita.

La ricorrente deduce la radicale nullità della sentenza impugnata che, decidendo l’impugnazione proposta dall’ufficio avverso la sentenza che aveva annullato l’avviso di accertamento emesso nei confronti del D.M. per la ripresa di Irpef, aveva fatto riferimento a fatti processuali e parti diverse da quelle del procedimento definito in primo grado dalla CTP di Caserta.

Il ricorso è manifestamente fondato, essendo emerso che il giudice di appello, chiamato a delibera sull’impugnazione proposta dall’Agenzia delle entrate nei confronti della sentenza della CTP di Caserta che aveva annullato l’accertamento nei confronti del contribuente D.M. relativo ad IRPEF, ha respinto l’impugnazione proposta, a dire dalla CTR, da altro soggetto rispetto all’Agenzia e con riguardo ad una pretesa fiscale (ICI) diversa da quella contestata al contribuente, per di più motivando su elementi che non erano mai stati presi in esame dall’appellante, come risulta dall’atto di impugnazione riprodotto ai fini dell’autosufficienza nel ricorso per cassazione.cfr.pag.7 ricorso-. Da qui il carattere apparente della motivazione, alla stregua dei principi scolpiti da Cass. S.U. n. 3054/2013.

Sulla base di tali considerazioni, in accoglimento del ricorso, la sentenza impugnata va cassata, con rinvio ad altra sezione della CTR Campania anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

P.Q.M.

Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia ad altra sezione della CTR Campania anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, il 28 novembre 2019.

Depositato in Cancelleria il 20 gennaio 2020

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