Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11093 del 07/05/2010

Cassazione civile sez. un., 07/05/2010, (ud. 27/04/2010, dep. 07/05/2010), n.11093

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONI UNITE CIVILI

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CARBONE Vincenzo – Primo Presidente –

Dott. DE LUCA Michele – Presidente di sezione –

Dott. SALME’ Giuseppe – Consigliere –

Dott. BUCCIANTE Ettore – Consigliere –

Dott. TOFFOLI Saverio – Consigliere –

Dott. AMOROSO Giovanni – Consigliere –

Dott. SPAGNA MUSSO Bruno – Consigliere –

Dott. D’ALESSANDRO Paolo – rel. Consigliere –

Dott. TIRELLI Francesco – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso 8560/2009 proposto da:

T.F., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA

MERCALLI 11, presso il proprio studio, rappresentato e difeso da sè

stesso;

– ricorrente –

contro

FISIA ITALIMPIANTI S.P.A. (Società uni personale soggetta ad

attività di direzione e coordinamento da parte di Impregilo s.p.a.),

in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente

domiciliata in ROMA,, VIA GUIDO D’AREZZO 18, presso lo studio

dell’avvocato MAGRI’ Ennio, che la rappresenta e difende, per delega

a margine del controricorso;

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, in persona del Presidente pro

tempore, COMMISSARIO DI GOVERNO PER L’EMERGENZA RIFIUTI NELLA REGIONE

CAMPANIA, oggi Sottosegretario di Stato presso la Presidenza del

Consiglio dei Ministri, elettivamente domiciliati in ROMA, VIA DEI

PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che li

rappresenta e difende ope legis;

– controricorrenti –

per regolamento di giurisdizione in relazione al giudizio pendente n.

971/2000 del Tribunale di Napoli – SEDE DISTACCATA DI MARANO;

udito l’avvocato T.F.;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

27/04/2010 dal Consigliere Dott. PAOLO D’ALESSANDRO;

lette le conclusioni scritte dal Sostituto Procuratore Generale dott.

Massimo FEDELI, il quale chiede che la Corte, a sezioni unite,

dichiari l’inammissibilità del ricorso con le pronunce di legge.

 

Fatto

RITENUTO IN FATTO

che l’avv. T.F., in proprio, in data 25/9/2000 propose un ricorso possessorio nei confronti della società Fisia Italimpianti S.p.A. dinanzi al Tribunale di Napoli, in relazione alla inclusione di un fondo da lui posseduto in Giugliano in un piano per la realizzazione di un impianto destinato allo smaltimento dei rifiuti. Nel corso del giudizio venne integrato il contraddittorio nei confronti del Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti in Campania;

che, con provvedimento del 1 ottobre 2008 il Tribunale di Napoli, sezione staccata di Marano, accolse il ricorso, ordinando alla Fisia S.p.A. ed al Commissario di Governo di reintegrare il ricorrente nel possesso delle aree sottratte, contestualmente fissando l’udienza per l’esame del merito possessorio;

che il provvedimento possessorio venne reclamato dalla Fisia ed il Tribunale di Napoli in composizione collegiale, con ordinanza del 28/1/09, accolse il reclamo, ritenendo il giudice ordinario sfornito di giurisdizione sulla domanda, fondata sulla mancanza di qualsiasi precedente atto ablatorio;

che il T. propone ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione, assumendo la giurisdizione del giudice ordinario;

che resiste con controricorso la Fisia Italimpianti S.p.A., eccependo preliminarmente l’inammissibilità del ricorso per essere successivo ad una pronuncia in primo grado (quella sul reclamo) e comunque invocando, nel merito, la giurisdizione del giudice amministrativo;

che si è altresì costituita con controricorso la Presidenza del Consiglio dei ministri, concludendo per la giurisdizione del giudice amministrativo;

che sia il ricorrente che la Fisia Italimpianti hanno depositato memorie.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

che va preliminarmente dichiarata l’inammissibilità del controricorso della Fisia Italimpianti S.p.A., in quanto notificato al ricorrente con arco spedito a mezzo posta solo il 26/5/09, oltre la scadenza del termine di cui all’art. 370 cod. proc. civ., rispetto alla notifica del ricorso effettuata il 30/3/09 (la notifica tentata in data 8/5/09 risulta infatti omessa per erronea indicazione del nominativo del ricorrente);

che il ricorso è inammissibile;

che l’ordinanza di accoglimento del reclamo, con conseguente rigetto dell’interdetto possessorio, fondata sul difetto di giurisdizione del giudice adito, deve infatti ritenersi equiparabile ad un provvedimento decisorio e definitivo (Cass. 13754/02), con la conseguente inammissibilità del regolamento preventivo dopo la sua pronuncia;

che, sotto altro aspetto, deve considerarsi che, nella specie, l’ordinanza emessa in sede di reclamo ha dichiarato nulla l’ordinanza cautelare, contenente anche la fissazione dell’udienza per l’esame del merito, cosicchè difetta allo stato il fondamentale requisito rappresentato dalla pendenza di una causa di merito;

che la questione relativa alla possibilità di convertire il regolamento preventivo in ricorso per cassazione è – a parte ogni altra considerazione preclusa dalla affermazione dello stesso ricorrente, contenuta nella memoria depositata prima della camera di consiglio, secondo cui il ricorso per regolamento preventivo non costituisce, “in via generale e men che mai nel caso specifico, mezzo di impugnazione”;

che, in ogni caso, il ricorso difetta totalmente di autosufficienza, essendo privo di una comprensibile ed esaustiva esposizione dei fatti di causa;

che non vi è luogo a provvedere sulle spese nei confronti della Fisia, il cui controricorso è inammissibile, mentre appare equo disporre la compensazione nei confronti della Presidenza del Consiglio dei ministri, che si è difesa nel merito.

P.Q.M.

la Corte, a Sezioni Unite, dichiara il ricorso inammissibile e compensa le spese nei confronti della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio delle Sezioni Unite civili, il 27 aprile 2010.

Depositato in Cancelleria il 7 maggio 2010

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