Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10872 del 18/05/2011

Cassazione civile sez. un., 18/05/2011, (ud. 10/05/2011, dep. 18/05/2011), n.10872

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONI UNITE CIVILI

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. VITTORIA Paolo – Primo Presidente f.f. –

Dott. ELEFANTE Antonino – Presidente di sezione –

Dott. FELICETTI Francesco – Consigliere –

Dott. GOLDONI Umberto – Consigliere –

Dott. BUCCIANTE Ettore – Consigliere –

Dott. SPIRITO Angelo – Consigliere –

Dott. PETITTI Stefano – Consigliere –

Dott. TIRELLI Francesco – rel. Consigliere –

Dott. SAN GIORGIO Maria Rosaria – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul regolamento di giurisdizione proposto di ufficio dal Tribunale di

Venezia, sezione distaccata di San Donà di Piave, nella causa

iscritta al n. 17084/09 RG, promossa da:

D.P., rappresentato e difeso dall’avv. Sclebin Luigi;

– opponente –

contro

Amministrazione Autonoma Monopoli dello Stato, Ufficio Regionale del

Veneto e Trentino Alto Adige;

– opposta –

Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

10/5/2011 dal Relatore Cons. Dr. Francesco Tirelli;

Letta la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del

Sostituto Procuratore Generale Dott. PATRONE Ignazio, il quale ha

concluso per l’affermazione della giurisdizione del giudice

ordinario.

La Corte:

Fatto

RILEVATO IN FATTO

Che con ordinanza ingiunzione n. 219/06, l’Amministrazione Autonoma Monopoli dello Stato, Ufficio Regionale del Veneto e Trentino Alto Adige ha irrogato a D.P. una sanzione amministrativa per l’installazione di apparecchi da intrattenimento (videogiochi) in violazione del R.D. 18 giugno 1931, n. 773, art. 110, commi 6 e 7 e succ. mod.;

che il D. ha proposto opposizione davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Venezia che, però, ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione; che il D. ha riassunto allora il giudizio davanti al Tribunale di Venezia, sezione staccata di San Dona di Piave, che all’esito della prima udienza, non condividendo la tesi del primo giudice, ha sollevato di ufficio questione di giurisdizione ai sensi della L. n. 69 del 2009, art. 59;

che nessuna delle parti ha svolto attività difensiva, mentre il PG ha concluso per la giurisdizione dell’AGO;

che pronunciando in fattispecie analoga, queste Sezioni Unite ne hanno affermato la devoluzione al giudice ordinario in quanto a seguito della sentenza n. 130/2008, con cui la Corte costituzionale aveva dichiarato la parziale illegittimità del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 2, comma 1, non aveva più importanza il fatto che la sanzione fosse stata inflitta da un ufficio finanziario perchè ciò che contava era soltanto la natura, tributaria o meno, della norma violata che, nel caso di specie, mirava a garantire il “corretto svolgimento, negli esercizi pubblici, della gestione dei citati apparecchi al fine di reprimere, nel pubblico interesse, attività illecite” capaci di pregiudicare la regolarità delle giocate (C. cass. N 23107 del 2010);

che trattandosi di principio che il Collegio condivide e ribadisce, rimane unicamente da aggiungere che secondo quanto risulta dalla stessa ordinanza L. n. 69 del 2009, ex art. 59, le infrazioni contestate al D. sono consistite nella mancata connessione degli apparecchi alla rete telematica, nel difetto del nulla osta alla loro distribuzione e messa in esercizio, nell’assenza della targhetta identificativa e della scheda esplicativa e nella presenza di giochi aleatori con percentuale di alea predefinita;

che trattandosi anche in questo caso di prescrizioni preordinate alla regolarità delle giocate e non all’esatto adempimento di obblighi tributari, va pertanto dichiarata la giurisdizione del giudice ordinario sulla opposizione di cui si discute; che non occorre adottare alcun provvedimento sulle spese, stante il mancato svolgimento di attività difensiva da parte del D. e dell’Amministrazione dei Monopoli.

P.Q.M.

La Corte, a Sezioni Unite, dichiara la giurisdizione del giudice ordinario sulla causa promossa da D.P. contro l’Amministrazione dei Monopoli.

Così deciso in Roma, il 10 maggio 2011.

Depositato in Cancelleria il 18 maggio 2011

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