Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10673 del 03/05/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 03/05/2017, (ud. 09/03/2017, dep.03/05/2017),  n. 10673

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. AMENDOLA Adelaide – Presidente –

Dott. FRASCA Raffaele – Consigliere –

Dott. SESTINI Danilo – rel. Consigliere –

Dott. RUBINO Lina – Consigliere –

Dott. TATANGELO Augusto – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 10301/2016 proposto da:

SOCIETA’ AGRICOLA ROMAGNA DI B.A. & C SNC, in persona del

legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in

ROMA, PIAZZA MAZZINI 27, presso lo studio dell’avvocato GIOVAN

CANDIDO DI GIOIA, che la rappresenta e difende unitamente agli

avvocati MARIA GRAZIA BERARDI, FRANCESCO DAMIANI;

– ricorrente –

contro

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA SPA, in persona del legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA

FLAMINIA, 133, presso lo studio dell’avvocato ALESSANDRO BERTI

ARNOALDI VELI, rappresentata e difesa dall’avvocato GIULIANO BERTI

ARNOALDI VELI;

– controricorrente –

e contro

T.G.;

– intimato –

avverso la sentenza n. 1620/2015 della CORTE D’APPELLO di BOLOGNA,

depositata il 17/11/2015;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 09/03/2017 dal Consigliere Dott. DANILO SESTINI.

Fatto

RILEVATO IN FATTO

che:

in parziale riforma della sentenza di primo grado, la Corte di Appello di Bologna, Sezione Specializzata Agraria ha dichiarato l’inefficacia, ex art. 2901 c.c., di un accordo (di cui alla scrittura privata datata 5.3.2007) modificativo del contratto di affitto agrario del 3.11.2006 intercorrente fra T.G. (concedente) e la società Agricola Romagna di B.A. e C. (affittuaria) e concernente terreni gravati da ipoteche in favore della Banca Monte dei Paschi di Siena s.p.a.;

esclusa la simulazione dell’accordo modificativo, la Corte ha tuttavia ritenuto che lo stesso determinasse un concreto pregiudizio per il creditore ipotecario e che sussistessero gli estremi della scientia damni anche a carico della società affittuaria;

ricorre per cassazione la Società Agricola Romagna di B.A. & C. s.n.c., affidandosi a tre motivi.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

che:

risulta infondata l’eccezione di tardività del ricorso (sollevata dalla Banca intimata) in quanto la notifica al T. è stata sicuramente avviata entro il termine breve per l’impugnazione;

il primo motivo (che deduce la violazione degli artt. 112 e 434 c.p.c.) è inammissibile in quanto il ricorso non trascrive l’atto di appello in misura sufficiente a consentire a questa Corte di apprezzare – sulla base della sola lettura del ricorso medesimo – la dedotta mancanza delle indicazioni richieste dall’art. 434 c.p.c.;

il secondo e il terzo motivo (che denunciano entrambi la violazione dell’art. 2901 c.c.) sono parimenti inammissibili in quanto, senza individuare specifiche erronee affermazioni in iure da parte del giudice di appello, si risolvono nella sollecitazione ad un diverso apprezzamento di merito in punto di sussistenza degli elementi dell’eventus damni e della scientia damni;

le spese di lite seguono la soccombenza;

trattandosi di controversia agraria, non trova applicazione il D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater.

PQM

la Corte dichiara l’inammissibilità del ricorso e condanna la ricorrente a rifondere alla controricorrente le spese di lite, liquidate in Euro 5.000,00 per compensi, oltre alle spese forfettarie nella misura del 15 per cento, agli esborsi liquidati in Euro 200,00 e agli accessori di legge.

Motivazione semplificata.

Così deciso in Roma, il 9 marzo 2017.

Depositato in Cancelleria il 3 maggio 2017

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