Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10640 del 13/05/2011

Cassazione civile sez. trib., 13/05/2011, (ud. 24/03/2011, dep. 13/05/2011), n.10640

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MERONE Antonio – Presidente –

Dott. DI IASI Camilla – Consigliere –

Dott. DI BLASI Antonino – rel. Consigliere –

Dott. GRECO Antonio – Consigliere –

Dott. OLIVIERI Stefano – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

B.C.A.R., rappresentata da A.M. per

procura speciale rep. 18045 dell’01.07.1991 in Notar David Morelli,

rappresentata e difesa, giusta procura a margine del ricorso, dagli

Avv.ti LA ROCCA Nicola e Massimo Marzi, nello studio del quale

ultimo, in Roma, Via G. Ferrari, 35 è elettivamente domiciliata;

– ricorrente –

contro

COMUNE DI PIOMBINO, in persona del legale rappresentante pro tempore;

– intimato –

AVVERSO la sentenza n. 37/23/2006 della Commissione Tributaria

Regionale di Firenze – Sezione Staccata di Livorno n. 23, in data

10/11/2006, depositata il 18 dicembre 2006;

Udita la relazione della causa svolta nella Camera di Consiglio del

24 marzo 2011 dal Relatore Dott. Antonino Di Blasi;

Presente il P.M. dott. DESTRO Carlo.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE

Nella causa iscritta a R.G. n. 3934/2008, è stata depositata in cancelleria la seguente relazione: “1 – E’ chiesta la cassazione della sentenza n. 37/23/2006, pronunziata dalla CTR di Firenze Sezione Staccata di Livorno n. 23 il 10.11.2006 e DEPOSITATA il 18 dicembre 2006.

2 – Il ricorso, che attiene ad impugnazione di avviso di accertamento, relativo ad ICI degli anni 2000 e 2001, censura l’impugnata decisione per violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 52 e art. 59, lett. g) nonchè per insufficiente o contraddittoria motivazione in ordine alla motivazione dell’avviso di accertamento.

L’intimato, non ha svolto difese in questa sede.

3 – La Commissione di appello nel confermare la decisione di primo grado, di rigetto del ricorso della contribuente, ha disatteso le censure formulate in appello, evidenziando che l’accertamento era a ritenersi, non solo legittimo, in quanto conteneva tutti gli elementi essenziali, desumibili dalla perizia di stima “allegata e richiamata come parte integrante e sostanziale” degli atti impositivi, ma pure fondato e congruo, facendo riferimento ad elementi emblematici desunti da ricognizione dei luoghi, documentazione fotografica, indagini di mercato ed atti pubblici.

4 -La formulazione dei motivi per cui è chiesta la cassazione della decisione non soddisfa i requisiti stabiliti dall’art. 366 bis c.p.c., non apparendo conferente il quesito posto a conclusione del primo mezzo, e non risultando specificamente e idoneamente indicato il fatto controverso rilevante, nè le ragioni per le quali la motivazione non sarebbe idonea a sorreggere la decisione (SS.UU. n. 20603/2007, n. 4648/2008, n. 4719/2008, n. 16002/2007, n. 4309/2008, n. 4311/2008).

Con il secondo mezzo si ritiene si formulino doglianze che si risolvono in una diversa lettura degli elementi già diversamente valutati, ragion per cui impinge nel principio secondo cui “La valutazione degli elementi probatori è attività istituzionalmente riservata al giudice di merito, non sindacabile in cassazione se non sotto il profilo della congruità della motivazione del relativo apprezzamento”(Cass. n. 23286/2005, n. 12014/2004, n. 322/2003).

5 – Si propone, dunque, ai sensi degli artt. 375 e 380 bis c.p.c., che il ricorso venga trattato in camera di consiglio, e dichiarato inammissibile.

Il Relatore Cons. Antonino Di Blasi”.

LA CORTE:

Vista la relazione, il ricorso e tutti gli altri atti di causa.

Considerato che in esito alla trattazione della causa, il Collegio, condividendo la relazione, ritiene di dover rigettare l’impugnazione, per manifesta infondatezza.

Considerato che, non sussistono i presupposti per una pronuncia sulle spese;

Visti gli artt. 375 e 380 bis del c.p.c..

P.Q.M.

Rigetta il ricorso.

Così deciso in Roma, il 24 marzo 2011.

Depositato in Cancelleria il 13 maggio 2011

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