Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1042 del 17/01/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile, sez. VI, 17/01/2017, (ud. 17/11/2016, dep.17/01/2017),  n. 1042

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MANNA Felice – Presidente –

Dott. LOMBARDO Luigi Giovanni – rel. Consigliere –

Dott. ORILIA Lorenzo – Consigliere –

Dott. GIUSTI Alberto – Consigliere –

Dott. ABETE Luigi – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 16872-2015 proposto da:

S.M.D., elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA

CAVOUR presso la CASSAZIONE, rappresentata e difesa dall’avvocato

MARCELLO MARCEDDU, giusta procura speciale allegata al ricorso;

– ricorrente –

Contro

SA.MA.CH., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA REULADA

52, presso lo studio dell’avvocato ANGELO SCARPA, che la rappresenta

e difende giusta procura in atti;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 139/2015 della COME D’APPELLO di CAGLIARI

SEZIONE DISTACCATA di SASSARI del 20/03/2015, depositata il

24/03/2015;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

17/11/2016 dal Consigliere Relatore Dott. LUIGI GIOVANNI LOMBARDO;

udito l’Avvocato Marcello Marceddu difensore della ricorrente che si

riporta agli scritti;

udito l’Avvocato Angelo Scarpa difensore della controricorrente che

si riporta agli scritti ed insiste per l’inammissibilità del

ricorso.

Fatto

CONSIDERATO IN FATTO

che:

il Consigliere designato ha depositato la seguente relazione ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c.;

“Ritenuto che:

– S.G.S. convenne in giudizio la sorella S.M.D., chiedendo lo scioglimento delle comunioni derivate dalle eredità dei defunti S.G.B., M.F. e S.G.I., rispettivamente padre, madre e sorella delle parti;

– il Tribunale di Sassari dispose lo scioglimento delle dette comunioni in favore della convenuta S.M.D. e di S.M.C., erede dell’attore (nelle more deceduto);

– sul gravame proposto da S.M.D., la Corte di Appello di Cagliari (Sezione distaccata di Sassari) confermò la pronuncia di primo grado;

– per la cassazione della sentenza di appello ricorre S.M.D. sulla base di due motivi;

– resiste con controricorso S.M.C.;

Atteso che entrambi i motivi di ricorso sono proposti ex art. 360 c.p.c., n. 5 e – come tali – risultano inammissibili, perchè in presenza di doppia conforme l’art. 348-ter c.p.c., u.c. preclude la proposizione del ricorso per cassazione per il motivi di cui all’art. 360, n. 5 senza considerare che i motivi si risolvono comunque in censure in fatto in ordine alla valutazione degli elementi di prova acquisiti;

Considerato che rimane assorbito – per il principio della ragione più liquida – l’esame dell’eccezione di inammissibilità del ricorso proposta dalla resistente.

Ritenuto che il ricorso può essere avviato alla trattazione camerale, per essere ivi dichiarato inammissibile”.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

che:

– il Collegio condivide la proposta di definizione contenuta nella relazione ex art. 380-bis c.p.c., alla quale non sono stati mossi rilievi critici;

– il ricorso, pertanto, deve essere dichiarato inammissibile;

– le spese del presente giudizio di legittimità vanno poste a carico della parte soccombente;

– ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater (inserito dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17) applicabile ratione temporis (essendo stato il ricorso proposto successivamente al 30 gennaio 2013), ricorrono i presupposti per il raddoppio del versamento del contributo unificato da parte del ricorrente, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

PQM

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

dichiara inammissibile il ricorso e condanna la parte ricorrente al pagamento delle spese processuali, che liquida in Euro 2.200,00 (duemiladuecento), di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre spese forfettarie ed accessori di legge.

Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, inserito dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17, dichiara la sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Sesta Civile – 2, il 17 novembre 2016.

Depositato in Cancelleria il 17 gennaio 2017

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA