Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10174 del 10/05/2011

Cassazione civile sez. un., 10/05/2011, (ud. 26/10/2010, dep. 10/05/2011), n.10174

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONI UNITE CIVILI

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. VITTORIA Paolo – Primo Presidente f.f. –

Dott. PROTO Vincenzo – Presidente di sezione –

Dott. D’ALONZO Michele – Consigliere –

Dott. GOLDONI Umberto – Consigliere –

Dott. SALME’ Giuseppe – rel. Consigliere –

Dott. SEGRETO Antonio – Consigliere –

Dott. TOFFOLI Saverio – Consigliere –

Dott. MAZZACANE Vincenzo – Consigliere –

Dott. TRAVAGLINO Giacomo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso 27870/2009 proposto da:

AUTORITA’ PORTUALE DI NAPOLI, in persona del Presidente pro tempore,

elettivamente domiciliata in ROMA, VIA ZANARDELLI 20, presso lo

studio dell’avvocato ALBISINNI LUIGI, rappresentata e difesa

dall’avvocato SPAGNA Michele, per delega in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

FONDEDILE COSTRUZIONI S.R.L. IN LIQUIDAZIONE, in proprio e nella

qualità di mandataria dell’ATI Fondedile – Icla – Coimpre – Savarese

Costruzioni, in persona del Liquidatore pro tempore, elettivamente

domiciliata in ROMA, VIA DONATELLO 75, presso lo studio degli

avvocati CAPPONI Bruno, DI FALCO DOMENICO, che la rappresentano e

difendono unitamente all’avvocato GENNARO MICILLO, per delega a

margine del controricorso;

– controricorrenti –

per regolamento di giurisdizione in relazione al giudizio pendente n.

2870/2009 della CORTE D’APPELLO di NAPOLI;

udito l’Avvocato Michele SPAGNA;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

26/10/2010 dal Consigliere Dott. GIUSEPPE SALME’;

lette le conclusioni scritte del Sostituto Procuratore Generale Dott.

Carlo DESTRO, il quale chiede che le Sezioni unite della Corte

vogliano dichiarare che non spetta all’AGO la giurisdizione in ordine

all’opposizione a decreto ingiuntivo proposta dinanzi la Corte

d’Appello di Napoli in relazione a restituzione di somme versate a

seguito di giudizio svolto dinanzi autorità giudiziaria priva di

giurisdizione.

Fatto

RILEVATO IN FATTO

che l’Autorità Portuale di Napoli ha proposto regolamento preventivo di giurisdizione in pendenza di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo promosso davanti alla corte d’appello di Napoli da Fondelide Costruzioni s.r.l., in proprio e nella qualità di mandataria dell’ATI tra la stessa società e ICLA, COINPRE e Savarese, aggiudicataria dell’appalto per i lavori sul molo del porto di (OMISSIS);

che il provvedimento monitorio è stato richiesto dall’Autorità alla corte d’appello di Napoli ai sensi dell’art. 389 c.p.c., per ottenere la restituzione della somma di Euro 3.639.676,72 corrisposta a Fondedile Costruzioni, in proprio e nella qualità, in esecuzione del lodo arbitrale del 22 ottobre 2001 e della sentenza di annullamento parziale della stessa corte territoriale del 22 luglio 2005, cassata senza rinvio e con rimessione delle parti davanti al giudice amministrativo di primo grado competente per territorio con sentenza di questa corte del 28 novembre 2008 n. 28345;

che l’Autorità sostiene che la giurisdizione spetta a giudice ordinario in applicazione degli artt. 382, 383 e 389 c.p.c., essendo stata cassata senza rinvio la sentenza della corte di Napoli del 22 luglio 2005 e perchè il rapporto giuridico relativo alla restituzione di quanto corrisposto in esecuzione della sentenza cassata ha natura giuridica autonoma e diversa da quello dedotto nel giudizio di merito;

che Fondedile Costruzioni sostiene che la sentenza n. 28345/2008 deve essere interpretata come cassazione con rinvio, avendo rimesso le parti davanti al giudice amministrativo in attuazione del principio della traslatio judicii, con la conseguenza che detto giudice è altresì munito di giurisdizione sulle domande restitutorie ai sensi dell’art. 389 c.p.c., ma anche della L. n. 205 del 2000, art. 7, che ha modificato la L. n. 1034 del 1971, estendendo la giurisdizione del giudice amministrativo anche alle domande aventi ad oggetto diritti patrimoniali consequenziali;

che il Procuratore generale ha chiesto che sia dichiarata la giurisdizione dell’a.g.a.;

che sia l’Autorità che Fondedile Costruzioni hanno depositato memorie.

Diritto

RITENUTO IN DIRITTO

che, ai sensi dell’art. 389 c.p.c., la competenza funzionale a conoscere delle domande di restituzione conseguenti alla sentenza di cassazione spetta al giudice di rinvio;

che la lettura della sentenza di questa Corte n. 28345/2008, alla luce dei principi enunciati dalla sentenza n. 4901/2007 e di quella della Corte costituzionale n. 77 dello stesso anno (recepiti dalla L. n. 89 del 2009, art. 59, che, essendo estraneo alla disciplina transitoria dettata dall’art. 58 della stessa legge, è applicabile nei limiti in cui trovi attuazione il principio tempus regit actum) induce a ritenere che la rimessione delle parti davanti al giudice amministrativo competente per territorio configuri la fattispecie della “cassazione con rinvio” in relazione alla quale l’art. 389 c.p.c., detta la regola della competenza dello stesso giudice a conoscere delle domande restitutorie;

che, infatti, l’art. 382 c.p.c., a seguito dell’introduzione nell’ordinamento del principio della traslatio judicii, deve essere interpretato nel senso che la cassazione senza rinvio deve essere disposta esclusivamente nel caso in cui non solo il giudice adito ma qualsiasi altro giudice sia privo di giurisdizione sulla domanda, mentre, se la giurisdizione spetta a un giudice diverso da quello adito il processo deve continuare davanti a tale giudice affinchè siano salvaguardati gli effetti sostanziali e processuali della domanda (Cass. n. 4109/2007; L. n. 89 del 2009, art. 59, D.Lgs. n. 104 del 2010, art. 11, comma 4), non essendo decisiva, al fine di qualificare il giudice davanti al quale sia disposta la traslatio come giudice di rinvio, la soluzione della questione, di natura esclusivamente definitoria, se detto processo sia la prosecuzione o la riproposizione di quello definito con la sentenza di cassazione;

che la regola di competenza enunciata dall’art. 389 c.p.c., per le domande restitutorie conseguenti alla sentenza di cassazione con rinvio non esclude che tali domande (che, comunque, non sono equiparabili alle domande ex art. 2033 c.c., e segg.: successivamente a sez. unite n. 2841/1989, più recentemente v. Cass. n. 9480 e 6942/2010, 1779 e 3758/2007), abbiano natura autonoma rispetto a quelle di merito, con esclusione della applicabilità della disciplina della connessione per pregiudizialità, ma non può ritenersi estranea alla scelta del legislatore del giudice ritenuto più idoneo la considerazione di ordine pratico che, in caso di definizione del giudizio di rinvio anteriore alla definizione del giudizio sulla domanda restitutoria, l’esito del primo non può non influire sul secondo (Cass. n. 21901/2008);

che non ostano alle conclusioni alle quali si perviene nè la circostanza che in concreto nella sentenza n. 28345 del 2008 non sia enunciato, perchè evidentemente pleonastico, il principio di diritto al quale il giudice indicato come munito di giurisdizione deve attenersi, nè il fatto che la competenza a conoscere delle domande restitutorie sia stata attribuita nella specie al giudice amministrativo posto che, in virtù della regola stabilita dalla L. n. 1034 del 1971, art. 7, comma 3 (come modificato con la L. n. 205 del 2000, art. 7, comma 4) tale giudice conosce anche delle domande relative ai diritti patrimoniali consequenziali;

che sulla base delle osservazioni che precedono deve essere dichiarata la giurisdizione dell’autorità giudiziaria amministrativa competente per territorio davanti alla quale rimette le parti;

in considerazione della novità della questione si ravvisano giusti motivi per compensare le spese di questo giudizio.

P.Q.M.

La Corte dichiara la giurisdizione dell’autorità giudiziaria amministrativa davanti alla quale rimette le parti. Spese compensate.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio delle Sezioni Unite Civili, il 26 ottobre 2010.

Depositato in Cancelleria il 10 maggio 2011

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