Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10133 del 16/04/2021

Cassazione civile sez. VI, 16/04/2021, (ud. 11/11/2020, dep. 16/04/2021), n.10133

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. COSENTINO Antonello – Presidente –

Dott. PICARONI Elisa – rel. Consigliere –

Dott. FALASCHI Milena – Consigliere –

Dott. ABETE Luigi – Consigliere –

Dott. GIANNACCARI Rossana – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 28566-2019 proposto da:

D.M.C.I., D.M.D.R., D.M.V.,

D.M.S., D.M.A., DE.MA.AL., D.M.R.,

d.m.a., D.M.V.A., quali eredi del figlio

premorto del Sig. D.M.G., elettivamente domiciliati in

ROMA, PIAZZA CAVOUR presso la CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE,

rappresentati e difesi dall’avvocato ALBERTO SERIOLI;

– ricorrenti –

contro

DE.MA.VA., D.M.M.S., D.M.G.,

elettivamente domiciliati in ROMA, VIA DI VAL GARDENA 3, presso lo

studio dell’avvocato LUCIO DE ANGELIS, che li rappresenta e difende

unitamente all’avvocato PIER LUIGI MILANI;

– controricorrenti –

avverso la sentenza n. 764/2019 della CORTE D’APPELLO di BRESCIA,

depositata il 15/05/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata dell’11/11/2020 dal Consigliere Relatore Dott. Elisa

Picaroni.

 

Fatto

RITENUTO

che:

D.M.A., De.Ma.Al., D.M.V.A., D.M.S. D.M.C.I., D.M.D.R., D.M.R., D.M.V. e d.m.a. ricorrono, in qualità di eredi di D.M.G., per la cassazione della sentenza della Corte d’appello di Brescia, pubblicata il 26 marzo 2019 e notificata il 20 giugno 2019, che ha rigettato l’appello proposto da D.M.G. avverso la sentenza del Tribunale di Brescia n. 40 del 2013, e nei confronti di D.M.M.S., D.M.G., De.Ma.Va.;

che la Corte d’appello ha ritenuto che non ricorressero i presupposti dell’usucapione dell’enfiteusi a favore dell’attore-appellante ed in danno dei coenfiteuti, in carenza di prova dell’esercizio esclusivo dei diritti connessi al titolo, ed ha poi ritenuto inapplicabile ai rapporti tra coenfiteuti l’art. 970 c.c.;

che i ricorrenti censurano la decisione sulla base di tre motivi, ai quali resistono gli intimati;

che il relatore ha formulato proposta di decisione, ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c., di manifesta infondatezza del ricorso;

che i ricorrenti hanno depositato memoria in prossimità dell’adunanza camerale.

Diritto

CONSIDERATO

che:

il Collegio ritiene che il ricorso debba essere rimesso alla pubblica udienza in mancanza di precedenti sulle questioni prospettate con il secondo e con il terzo motivo di ricorso, riguardo alla possibilità della prescrizione pro quota di un diritto di enfiteusi comune a più titolari.

P.Q.M.

La Corte, visto l’art. 380-bis c.p.c., comma 3, rimette la causa alla pubblica udienza della sezione semplice.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della VI-II Sezione civile della Corte suprema di Cassazione, il 11 novembre 2020.

Depositato in Cancelleria il 16 aprile 2021

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA