Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10086 del 27/04/2010

Cassazione civile sez. lav., 27/04/2010, (ud. 02/03/2010, dep. 27/04/2010), n.10086

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BATTIMIELLO Bruno – Presidente –

Dott. LAMORGESE Antonio – Consigliere –

Dott. D’AGOSTINO Giancarlo – Consigliere –

Dott. CURCURUTO Filippo – Consigliere –

Dott. MAMMONE Giovanni – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

S.G.L., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA

CRESCENZIO 20, presso lo studio dell’avvocato TRALICCI GINA, che la

rappresenta e difende per procura a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

INPS – ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE, elettivamente

domiciliato in ROMA, via DELLA FREZZA 17, presso lo studio

dell’avvocato RICCIO ALESSANDRO, che lo rappresenta e difende

unitamente agli avvocati PULLI CLEMENTINA, VALENTE NICOLA per procura

in calce al controricorso;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 7982/2007 della CORTE D’APPELLO di ROMA,

depositata il 12/06/2008;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

02/03/2010 dal Consigliere Dott. MAMMONE Giovanni;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

PATRONE Ignazio.

 

Fatto

RITENUTO IN FATTO E DIRITTO

S.L.G. conveniva in giudizio l’INPS dinanzi al giudice del lavoro di Roma per ottenere il pagamento degli accessori (interessi legali e rivalutazione monetaria) sui ratei arretrati della pensione SOS di cui era titolare la sua dante causa S. S.G. (decorrenza giugno 1983, domanda amministrativa del 2.3.87, riconoscimento del diritto del 18.2.02). A seguito di eccezione dell’INPS, il giudice riteneva il credito prescritto e rigettava la domanda.

Proponeva appello la S. lamentando l’erroneo accoglimento dell’eccezione di prescrizione. Con sentenza non definitiva 22.11.07 – 12.6.08 la Corte di appello di Roma accoglieva parzialmente l’impugnazione rilevando che il pagamento dei soli ratei di prestazione lascia permanere l’illiquidita’ dell’intero credito, di modo che il pagamento parziale non poteva essere considerato atto interruttivo della decorrenza del termine prescrizionale.

Inoltre, ritenuta applicabile la prescrizione decennale, fissava la decorrenza del termine dalla scadenza del 120 giorno dalla domanda di pensione (30.6.87) e, considerata l’interruzione intervenuta con la lettera 22.4.94, dichiarava prescritti i crediti vantati per il titolo dedotto anteriori al 22.4.84. Disponeva, infine, il prosieguo del giudizio con separata ordinanza.

Proponeva ricorso per cassazione la S. deducendo violazione degli artt. 2935, 2944 e 2946 c.c., nonche’ dell’art. 112 c.p.c., con il quesito: dica la CS. se nel caso la parte ricorrente agisca per il pagamento di accessori calcolati su ratei di pensione erogati tardivamente con decorrenza giugno 1983, previa produzione in primo grado di attestazione INPS di presentazione della domanda amministrativa nel 1987, poteva il giudice di merito ritenere prescritti gli accessori per il periodo giugno 1983 – aprile 1984 omettendo di rilevare di ufficio che la prescrizione decennale degli accessori afferenti il periodo giugno 1983 – aprile 1984 era stata interrotta dalla domanda amministrativa del 1987″.

L’INPS si difendeva con controricorso.

Il consigliere relatore ha depositato relazione ex art. 380 bis c.p.c. che e’ stata comunicata ai Procuratore generale ed e’ stata notificata ai difensori costituiti.

Il ricorso e’ infondato.

Al riguardo deve rilevarsi che in caso di pagamento di ratei arretrati di prestazioni pensionistiche, il diritto agli accessori sorge con la venuta ad esistenza del credito alla data delle singole scadenze, di modo che, anche con riguardo agli accessori del credito, la prescrizione decorre dalla scadenza dei ratei e non dal pagamento del capitale (v. da ultimo Cass. 3.6.08 n. 14681). La giurisprudenza di questa Corte ha, altresi’, precisato che il relativo termine prescrizionale e’ decennale e decorre, per il primo rateo dal 120 giorno successivo alla presentazione della domanda amministrativa di prestazione e, per le somme calcolate con riferimento ai ratei successivi, dalla scadenza di ciascuno di essi (Cass. S.u., 25.7.02 n. 10955).

Tuttavia, con riferimento al caso di specie, se il regime della prescrizione relativo agli accessori segue la stessa sorte del capitale quanto alla natura del credito (che e’ di carattere previdenziale in entrambi i casi), sul piano materiale la richiesta di attribuzione della prestazione (e di pagamento dei relativi ratei) e’ cosa diversa dalla richiesta di pagamento degli accessori; questi ultimi, infatti, al momento della iniziale richiesta in sede amministrativa non costituiscono un credito in quanto la loro esistenza e’ solo eventuale, essendo essi conseguenza del ritardo dell’adempimento del debito previdenziale da parte dell’Istituto di previdenza.

Ne deriva che la semplice richiesta amministrativa di prestazione non puo’ avere natura di atto interruttivo della prescrizione del diritto agli accessori e che il credito per gli accessori e’ strettamente connesso alle vicende del credito capitale, del quale subisce la stessa sorte.

Il ricorso e’, dunque, infondato e deve essere rigettato.

Nulla deve statuirsi in punto di spese, essendo la controversia, i iniziata prima dell’ottobre 2003, relativa a domanda di prestazione assicurativa.

P.Q.M.

La Corte rigetta il ricorso. Nulla per le spese.

Cosi’ deciso in Roma, il 2 marzo 2010.

Depositato in Cancelleria il 27 aprile 2010

 

 

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA