Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10037 del 15/04/2021

Cassazione civile sez. III, 15/04/2021, (ud. 09/12/2020, dep. 15/04/2021), n.10037

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SCARANO Luigi Alessandro – Presidente –

Dott. SCRIMA Antonietta – Consigliere –

Dott. IANNELLO Emilio – rel. Consigliere –

Dott. POSITANO Gabriele – Consigliere –

Dott. MOSCARINI Anna – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso iscritto al n. 448/2019 R.G. proposto da:

A.O., rappresentato e difeso dall’Avv. Alfonso Di

Benedetto, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via

Isole del Capo Verde, n. 26;

– ricorrente –

contro

Roma Capitale, rappresentata e difesa dall’Avv. Fiammetta Lorenzetti,

con domicilio eletto presso gli uffici dell’Avvocatura Capitolina in

Roma, via del tempio di Giove, n. 21;

– controricorrente –

e nei confronti di:

Romeo Gestioni S.p.A.;

– intimata –

avverso la sentenza della Corte d’appello di Roma, n. 3870/2018

depositata il 4 luglio 2018;

Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 9 dicembre

2020 dal Consigliere Dott. Emilio Iannello;

Lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto

Procuratore generale Dott. Mistri Corrado, che ha chiesto disporsi

la trattazione del ricorso in pubblica udienza.

 

Fatto

RILEVATO

che A.A. ricorre, con quattro mezzi, illustrati ulteriormente da memoria, per la cassazione della sentenza in epigrafe con la quale la Corte d’appello di Roma, in riforma della decisione di primo grado, ne ha rigettato la domanda volta all’accertamento, nei confronti di Roma Capitale e della Romeo Gestioni S.p.a., del diritto a subentrare al defunto padre nella locazione di alloggio di e.r.p..

Diritto

CONSIDERATO

che tra le questioni poste con i motivi di ricorso (in particolare con il secondo) vi è quella della natura originaria del diritto al subentro, nascente ope legis al verificarsi delle condizioni previste o, al contrario, subordinato alla verifica e al formale riconoscimento da parte dell’ente locatore della sussistenza di dette condizioni;

ritenuto che, registrandosi sul punto pronunce dissonanti nella giurisprudenza di questa Corte (nel primo senso essendosi espressa Cass. n. 25411 del 26/10/2017, richiamata in ricorso; nel secondo senso essendosi invece espresse, ex aliis, Cass. n. 11230 del 09/05/2017; n. 31905 del 10/12/2018; n. 34161 del 20/12/2019; n. 4235 e n. 4236 del 19/02/2020; n. 24636 del 05/11/2020), si rende opportuna la trattazione della causa in pubblica udienza (art. 375 c.p.c., comma 2).

P.Q.M.

dispone trattarsi la presente causa in pubblica udienza e la rinvia a tal fine a nuovo ruolo.

Così deciso in Roma, il 9 dicembre 2020.

Depositato in Cancelleria il 15 aprile 2021

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