Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1001 del 20/01/2014


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Civile Sent. Sez. U Num. 1001 Anno 2014
Presidente: ROVELLI LUIGI ANTONIO
Relatore: TRAVAGLINO GIACOMO

Data pubblicazione: 20/01/2014

SENTENZA

sul ricorso 26410-2012 proposto da:
SOGO

ITALIANA

S.R.L.,

in

persona

del

legale

2013

rappresentante pro-tempore, elettivamente domiciliata

448

in ROMA, VIALE CARSO 51, presso lo studio dell’avvocato
RUFINI ALESSANDRO, rappresentata e difesa dall’avvocato
MACCONE FEDERICO, per delega in calce al ricorso;
– ricorrente

/o(

contro

ALFA BANK, in persona del legale rappresentante protempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA RODOLFO
LANCIANI 7, presso lo studio dell’avvocato DE PASCALI
MONICA, che la rappresenta e difende unitamente

5/55462 del 17/12/2012, in atti;
– con troricorrente –

avverso la sentenza n. 2587/2012 della CORTE D’APPELLO
di MILANO, depositata il 12/07/2012;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica
udienza del 09/07/2013 dal Consigliere Dott. GIACOMO
TRAVAGLINO;
udito l’Avvocato Luca Nicola MASOTTI;
udito il P.M. in persona dell’Avvocato Generale Dott.
UMBERTO APICE, che ha concluso per il rigetto del
ricorso.

all’avvocato MASOTTI LUCA, per procura speciale n.

IN FATTO E IN DIRITTO
Nella controversia insorta tra la s.r.l. Sogo Italiana e la società di diritto
russo Cib Alfa Bank in ordine all’adempimento di una pretesa cessione di
credito maturato per forniture chimiche all’ente di Stato russo
Sojuzchimexport, è stato dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice
italiano dapprima dal tribunale, poi dalla Corte di appello di Milano,
quest’ultima sul presupposto che, dagli accordi inter partes, emergesse

218/1995) era stato individuato negli Stati Uniti, presso la Bank of New
York.
Ha proposto ricorso per cassazione la Sogo, negando che, dagli atti,
emergesse una previsione di domiciliazione del credito a New York per
effetto di un (inesistente) accordo tra le parti, e sostenendo che la
controversia andasse per converso risolta a norma del Regolamento
comunitario 44/2011, considerando che la dedotta prestazione
caratteristica (id est il credito ceduto) doveva essere eseguita al domicilio
di essa creditrice.
Il ricorso non è fondato.
Difatti, a prescindere dalla (non corretta) decisione della corte di appello,
che ravvisa nei tre accordi stipulati tra le parti in lite un accordo circa il
forum destinatae solutionis (circostanza che la stessa parte resistente
afferma, ancor oggi, di non aver “mai preteso di affermare”: così il
controricorso al folio 11), osserva la Corte che l’obbligazione dedotta in
giudizio dall’odierna ricorrente ha ad oggetto il pagamento di una somma
di denaro che si assume scaturente da un atto di cessione del credito.
L’esistenza e la natura giuridica di tale convenzione negoziale di cessione
(e la conseguente demonstratio che l’obbligazione dedotta in giudizio
avrebbe dovuto essere eseguita in Italia) non risulta oggetto di produzione
e allegazione agli atti del processo, mentre essa avrebbe dovuto costituire
oggetto di prova da parte della Sogo (che a tale onere probatorio di
converso non assolve) per invocare una legittima deroga alla generale
regola di competenza costituita dal foro del convenuto.
In assenza di tale prova, va dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice
italiano.

1

che il luogo di pagamento (da cui il criterio di collegamento ex lege

La disciplina delle spese – che possono essere in questa sede compensate
per la novità della questione trattata – segue come da dispositivo.

P.Q.M.
La Corte rigetta il ricorso e dichiara il difetto di giurisdizione del giudice
italiano. Spese del giudizio di cassazione interamente compensate.

Così deciso in Roma, li 9.7.2013

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